Rassegna storica del Risorgimento
REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno
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1934
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pagina
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547
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Congresso Cispadano di Reggio- e di Modima 50t
li.
Modenac 21 dell'anno 1" della Rep. CLsp.n Cittadini Am ministrai ori,
Sono arrivato questa mattina soltanto in Modena, avendo ieri avuto de' cavalli stanchi che a fatica mi condussero di sera a Bologna. Si è qui tenuta questa stessa mattina la prima sessione a cui non sono intervenuto. So per altro dai compagni il risultato della medesima. Il cittadino Magnani è stato eletto in Presidente per 8 giorni. Il secretano pel nostro Dipartimento è il cittadino Sacchetti.
Cominciano al solito i dispareri e le dispute vive. Volevasi far dare il giuramento di fedeltà alla novella Repubblica, ma, fattosi riflettere che, non avendo ancora una Costituzione, è precario questo governo, la mozione non è passata. Di nuovo è stata fatta guerra alla fascia donatavi dal vostro costituente Commissario Saliceti, ma per due voti favorevoli di più, vi si è lasciato questo ornamento. Per quanto sento le note persone conduconsi nel modo istesso di prima.
Domani si apre alle 10 la sessione; io non mancherò di intervenirvi. Se può il mio zelo ed impegno giovare alla causa pubblica, siate certi, cittadini Amministratori, che io nulla lascierò d'intentato. Frattanto le nuove, come vedete, non sono di conseguenza.
I popoli di Massa e Carrara con molta fatica, per quanto sento, si inducono ad unirsi alla nostra Repubblica; cosi riferiscono gli inviati ritornati da quelle parti.
Accogliete, ve ne prego, Cittadini Amministratori, i sentimenti di vera stima e considerazione che nutro per voi e che in me troverete ad ogni occasione.
Salute e rispetto.
Boldrini (15).
dare l'abitazione al Segretario, il cui stipendio si stabili in 300 scudi mensili. Poste ai voti le istruzioni, dopo poche variazioni, si approvarono, e sono come leggonsi nel testo qui riportato. Per la scelta del soggetto da destinarsi, escluso dal Con gresso hi elezione di uno dei deputati Ferraresi e Bolognesi allora residenti in Parigi pel disbrigo degli affari delle rispettive città (5 gennaio), nella seduta del 6, si presentarono le schede per appello nominale e i segretari del Congresso registrarono le nomine coll'assistenza dei deputati Gamberi, Massari, Arno e Veneri nominati dal presidente come verificatori. Riuscì eletto il bolognese Nicolò Fava con 55 voti contro 45 riportati dal Luosì ; e Segretario di Legazione il ferrarese Giuseppe Rangoni con 68 voti. Nella seduta dell'8 gennaio il Fava fece presente al Congresso che, fatti i necessari scandagli sopra il suo ordinario mantenimento in Parigi, non era difficile, anche usando la maggior economia (come si riprometteva), che non vi fosse sbilancio. Ma il giorno seguente, improvvisamente, in seguito agli ordini di Bonaparte, il Congresso sospendeva di mettere in attività il decretato Governo centrale, revocava la lettera già spedita per avvertire i Governi provvisori!, ripiegavo il proclama già preparato per il popolo, e si aggiornava in attesa della Costituzione. L'unione restava come affermazione, ma l'esecuzione ne restava per ora sospesa. Atti cit., pag. 49 e sgg.
(15) Giovanni Battista Boldrini nacque in Ferrara nel 1764 e compi in patria gli studi letterari e legali. Uomo di larga coltura e di svelta intelligenza, emerse ben presto nell'avvocatura per l'acutezza della mente e Io sincerità e l'efficacia