Rassegna storica del Risorgimento
REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno
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1934
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548
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Carlo Zughi
m.
Modena, [23 gennaio] dell'anno I della Rep. Cisp.a Cittadini Amministratori,
Dopo molte discussioni essendo venuto in chiaro il Congresso essere assolutamente incompatibile l'eguaglianza e la libertà del popolo Cispadano coi diritti feudali e coi titoli di nobiltà, ha con suo decreto abolito gli uni e gli altri in tutta la estensione della Repubblica. Siccome però egli aveva decretato di non volersi occupare d'altro affare che della Costituzione salvo il caso di urgenza, così premise al decreto d'abolizione l'altro di urgenza.
della parola. Fautore delle idee democratiche e giacobino ardente, fu uno dei primi membri dell'Amministrazione Centrale del Ferrarese eletta dal Saliceti il 1 ottobre 1796, e nel dicembre andò rappresentante cispadano ài Congresso di Reggio e di Modena dove si distinse per l'eloquenza e lo scrupolo con cui partecipò alle discussioni e olla elaborazione della Costituzione. Dopo l'unione della Cispadana alla Cisalpina, fu nominato (10 agosto 1797) Commissario del Potere Esecutivo presso il Dipartimento del Basso Po, e in tempi difficilissimi e tristi seppe tenere ruiuciO; con rig-iSa dirittura morale e sventare gli intrighi e le cabale che contro la Repubblica tramò il card. Mattei. Con hi proclamazione della Costituzione Trouvé lasciò l'ufficio, ma poco dopo assunse per nomina quello di amministratore diparta-mentale e in seguito quello di Commissario del governo presso la Municipalità di Ferrara. Destituito dal Direttorio Esecutivo sotto l'accusa di avere abbandonata la città all'avvicinarsi degli Austriaci, durante la reazione venne con il Costahili deportato nella fortezza di Legnano donde usci il 3 luglio 1800. Fu in seguito membro della Consulta Legislativa di Milano, deputato ai Comizi di Lione e membro del Corpo Legislativo fino al 1806. Tornato in patria percorse la carriera legale fino a giudice della Corte di Giustizia. Alla caduta di Napoleone si ritirò a vita privata sempre ligio ai suoi principii: ma nei 1831, scoppiata la rivoluzione, fu chiamato a far parte del Governo provvisorio. Fallito quel moto, si ritirò in disparte e morì nel 1836 lasciando fama di cittadino integerrimo, di ottimo patrio ita e di dotto giureconsulto. Cfr. Gazzetta Privilegiata di Venezia, n. 118, 28 mag- ' eio 1836; A. Frazzi. Diariot a cura di C. LADERCHI, Ferrara, Servadio, 1857, p. 144, 167, 189, 202; T. CASINI, 1 deputali, cit., nella Rivista Storica del Risorg. hai., 1897, fase. 1 e 2; C. ANTOI.INI. Ferrara negli ultimi anni del sec, xvrii, negli Atti della Deputazione Ferrarese di storia patria, XI, 1899, p. 49 segg.; F. QUINTAVALLE, Vn mese di rivoluziono Ut Ferrara, Bologna, Zanichelli, 1899; ROVERI e FIORENTINI, Annali Ferraresi, 'ivi, Tip. Sociale, 1891, p. 8 e 34; Gazzetta Ferrarese, 3 novembre 1918; G. COMPAGNONI, Memorie autobiografiche, a cura di A. OTTOI.INI, Milano, Treves, 1927, pp. 190-191; Corriere Padano, 9 e 24 e 31 maggio 1932; CABLO ZACHI. Nuovi documenti sul card. Mattei e le sue relazioni con Bonaparte e la Repubblica Cisalpina* Ferrara, Edizione di Nuovi Problemi , 1933, p, 47 segg. - - Il secondo Congresso di Modena si aprì la muti ina del 20 gennaio 1797, ma la prima seduta andò deserta per mancanza del numero dei deputati richiesto per costituirsi e l'adunanza fa differita al 21, che il presidente Facci inaugurò con un discorso sulle vittorie dell'armata d'Italia a Rivoli e la resa di Mantova. Si procede aubadi alla nomina del nuovo Presidente nella persona del dotto giureconsulto bolognese Magnani (1740-1809), e dei piatirò Segretari che furono: Carlo Masi-Riari, per Bologna;