Rassegna storica del Risorgimento

REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno <1934>   pagina <550>
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550 Carlo Zughi
IV.
Modena. 24 gennaio, anno I della Rep. Cispad. Cittadini,
Per eseguire con sicurezza la partizione del territorio della Repubblica il Congresso nella seduta di ieri faa credulo di commettere ad mi Gomitato la forma­zione d'una carta topografica. I membri di questo Comitato sono: Palara, Gbedini e Guidicini per Bologna; Tondelli e Cassiani per Modena; Costa e Re per Reggio, e per Ferrara Delfini, con facoltà ai deputali di un simile dipartimento di assu­mere un sostituto anche fuori del Congresso.
Essi però bramano che ne facciate voi altri la scella. Voi conoscete chi può essere a proposito. Quello che eleggerete siete invitati ad inviarlo qui subito, fa­cendo che seco qui porti la Pianta delio; Staio Pontificio formala dal Boscovicb e quant'altro crederete opportuno per l'effetto suddetto.
Avrei io poi dovuto trasmettervi in ristretto le risoluzioni del Congresso, ma siccome non possono esse molto interessarvi, toltene quelle che per ordine del Congresso vi si partecipano dai quattro Segretari; così mi perdonerete se differirò fino al termine del mio uffizio, che sarà sabato.
Salute e fratellanza.
G. Sacchetti Segretario - del Congresso per il Dipartimento di Ferrara.
V.
Modena, li 25 [gennaio] dell'anno I della Rep. Cisp.a
Cittadini Amministratori,
Dubitando che sia andata smarrita una mia che consegnai ad alcuni Francesi 'a voi diretta, onde la portassero a Bologna, vi dirò in breve che essa concerneva la notizia della seguita abolizione dei feudi e dei titoli di nobiltà. Siccome poi l'esecuzione di questo decreto era commessa ai governi provvisorii, si questionò acremente se dovesse obbligarsi i medesimi a dare giuramento di obbedienza e di fedeltà alla Repubblica Cispadana. Dopo gran dibattimento la pluralità decise per la negativa, contentandosi di riflettere che i governi suddetti avrebbero obbedito e che diversamente potevasi aver ricorso a Bonaparte, onde facesse rispettare le
decisioni del Congresso.
Ieri in comitato segreto molto si disputò se il Comitato di Costituzione debba al Congresso parlare di religione nel piano costituzionale; dopo lungo contrasto qualche bel scritto, che fu letto in tale occasione, si decise che il Comitato ne parlasse, onde vedere se si possa parlarne bene, cosa che molti negano. Oggi non
v'è stala sessione..
Si spera che venga per qualche poco Bonaparte. Qui si dà per certo che i Francesi abbiano invasa a quest'ora Imola. Le truppe dei Papa diconsi ritirate.
fi uscito uno scritto incendiario dell'Arcivescovo di Bologna con cui disap­prova la condotta del Senato rapporto ai frati espulsi ed ai loro beni. Questo