Rassegna storica del Risorgimento
REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno
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1934
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pagina
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552
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Carlo Zaglii
VI. Cittadini,
Con lettera del concittadino Sacchetti, uno de' Segretari di questo Congresso, avrete inteso asser qui necessaria l'opera di un perito ferrarese che cooperi anche nell'effettuazione della Pianta territoriale della Repubblica Cispadana in un Gomitato in cui io pure fui scelto. Considerando però che nel Congresso della provincia ferrarese non vi sono f trenta deputati, ma solo ventisei, e che interessa sommamente che il numero sia compito, vi consiglierei a fare in modo che il perito da spedirsi avesse la qualità di sostituto a deputato e si mandassero ancora altri sostituti da rimpiazzare i posti de' mancanti. Còsi fanno i Bolognesi, quali sempre hanno avuto in Congresso il loro numero de' trentasei; cosa al mio credere giovevole ai rispettivi dipartimenti o Provincie, rimettendomi per altro al savio vostro intendimento.
Salute e fratellanza.
Dott. Giuseppe Delfini
Modena, 26 gennaio, anno I della Rep. Cispadana, vecchio stile 1797 (18).
nobiltà onora il buon senso e i diritti dell'uomo. Il caso in vero era di urgenza, perchè non possono conciliarsi feudi e nobiltà col spirito repubblicano; questo decreto non l'abbiamo ricevuto.
Nella trattazione delle cose più serie alcune volte hanno luogo oggetti di minore importanza. Frivolo certo è stato il dibattimento sulle fascie, che con rassegnazione avremmo deposte se il Congresso avesse creduto bene di proscriverle. Oggi rispondiamo al Congresso medesimo sui decreti che ci ha annunciati e che ben tosto pubblicheremo. Dimani partirà a questa volta il cittadino Passega per formare unitamente agli altri la Carta topografica della nostra Repubblica, i di cui interessi sono raccomandati al vostro patriottismo e a quelli del nostro collega, che ci saluterete protestandovi col più leale attaccamento salute e fratellanza .
(18) Giuseppe Delfini, studiò in patria ed esercitava con onore la professione di notaio e di procuratore quando gli avvenimenti del 1796 lo trassero alla vita politica. Eletto deputato al Congresso di Reggio nei comizi degli elettori del 21 dicembre, partecipò con entusiasmo ai lavori dell'Assemblea. Il 29 fu con altri eletto membro del comitato formato per riferire i modi e le condizioni della Repubblica una e indivisibile e il 6 gennaio 1797 venne nominato con 25 voti membro del Comitato di finanza del Dipartimento di Ferrara. Nel secondo Congresso di Modena cooperò validamente alla preparazione della Costituzione Cispadana tanto che il Compagnoni ebbe a chiamarlo la sentinella della Costituzione . Formala la Repubblica Cispadana, fu dal Comitato centrale nominato Commissario a mettere in seggio le autorità amministrative e giudiziarie del Dipartimento del Basso Po (30 maggio 1797), e nel novembre fu nominato membro della prima Am-minihtrazione Dipartimentale. Durante la reazione austriaca non solo non venne perseguitato, ma fu eletto membro della Congregazione sui beni ecclesiastici. Attese poi all'esercizio della sua professione fino a raggiungere la carica di giudice ,-{ila Corte di giustìzia, che rinunziò per accettare la nomimi a membro della Congregazione di Carità. Nel 1818 era già defunto. II figlio Giuseppe fu implicato nel processo dei Carbonari del Polesine del 1819. Cfr. T. GASAMI, / deputati cit., pn. J6fcì<0'i C. ANTotrao, Ferrara nefiti ultimi anni del secolo min, cit., p. 163 ; G. COMPAGNONI, Memorie autobiografktte, cit., p. 176.