Rassegna storica del Risorgimento

REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno <1934>   pagina <553>
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Congresso Cispadano di Reggio, e di Modena 553
VH.
Modena, 28 febbraio, anno I della Rcp. Cisp. Cittadini Amministratori,
Se la deputazione spedita all'invitto generale Bonaparte non avesse angustiati i segretari ed il comitato di Costituzione per dover mettere in ordine per il susse­guente giorno, e riscontrare con gli atti la Costituzione e le sue riforme, non avrei certo mancato di parteciparvi il risaltato della deputazione medesima, benché sapessi che venivate di ciò avvisati da altra parte. Perdonate a questa mìa invo­lontaria mancanza. Appena ci sbrigammo a mezza notte.
Alle sette circa pomeridiane arrivò qui ieri il nostro liberatore. Appena arri­vato si ocenpò della Costituzione. Dietro ai suoi giusti riflessi farà oggi il Con* gresso alcune riforme. Entro la giornata dovrebbe essere in ordine affatto la Costi* tuzione per passarla alla stampa subito, e per averla stampata, al più, ai 2 dell'en­trante marzo. U prode Generale si tratterrà qui oggi. La saggia sua premura è di vedere terminala la Costituzione. Egli assicura che la nostra Repubblica sarà riconosciuta dalla Repubblica Francese, e dalle potenze d'Italia.
Se in questo momento non dovessi passare in Congresso mi estenderei di più. L'angustia del tempo me lo impedisce.
Salute e rispetto.
Gaetano Sacchetti
vin.
Modena, li 29 dell'anno I della Rep.a Cisp .a Cittadini Amministratori,
Raccolti in comitato segreto per decidere se il comitato di Costituzione dovea parlare al Congresso di religione decisero per la affermativa 70 voti contro 31. Il popolo, che nulla sapea di preciso del vero oggetto della disputa, credette che si trattasse di abolire la religione. Quindi seguì un considerevole aggruppamento al palazzo nazionale, che fu prontamente dissipalo dal Comandante della Piazza e da un distaccamento d'ussari francesi.
Resta ancora a decidersi se la Costituzione da farsi abbia da parlare di reli­gione, ed in qnai termini abbia a parlarne per non contraddire a se stessa laddove
Alla lettera del Delfini cosi rispondeva l'Amministrazione Centrale del Fer­rarese H 30 gennaio:
a A quest'ora sarà giunto costà il nostro cittadino Passega per oggetto di accudire alla effettuazione della Carta Topografica della Repubblica.
Noi sentiamo con dispiacere che manchino quattro de* nostri deputati per compiere il numero de* trenta nostri; ma non ci crediamo abilitati a supplire; e se il Congresso vuol accettare fra* deputati il suddetto cittadino Passega, conten­tandosi di una nostra deputazione, noi con questa nostro lettera lo autorizziamo od assumere il grado .