Rassegna storica del Risorgimento

REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno <1934>   pagina <554>
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Carlo Zughi
proclama i diritti dell'uomo; l'argomento è spinoso del pari che delicato, le opi­nioni sono diverse e divise, e facilmente può deviarsi dal retto politico sentiero.
Questo comitato di governo ha emanata una legge sui fi decommessi perfetta­mente conforme all'editto della Amministrazione Generale di Lombardia. Que­st'oggi lio avuto a casa un ricorso contro la medesima, cbe voi riscontrerete nell'editto inviatovi tempo fa da Milano. Per chi non è amico di rubare deve questa legge sembrar certamente crudele, e per me credo che ella produca ingiu­stizie e disordini e malcontento in conseguenza più gravi di quelli ai quali vuole apportare riparo divenendo in balia di un uomo di mala fede della attesa succes­sione un erede. Sento che vogliasi da tale editto aver ricorso al Congresso, venen­done alcuni affatto rovinati, e precisamente chi ricorre, che asserisce di trovarsi in un caso particolare per avere in forza d'un contratto assoggettati i beni al fide-commesso d'un terzo. Non può prevedersi cosa sia per decretarsi, benché sembri che debba lasciarsi una tal messe intatta al Corpo Legislativo, che, prendendo su di ciò misure uniformi per la Repubblica, come sul rimanente, emanerà certamente delle leggi atte a conciliare l'interesse ed il benessere del popolo alla giustizia, e colle sane vedute di non sovvertire lo stato delle famiglie.
Oggi non v'è stata sessione. Abbiamo decretata una giornata di vacanza per settimana onde ognuno privatamente possa fare gli opportuni rilievi su la Costi­tuzione. Aspettiamo il cittadino Passega, a norma di quanto avete la bontà di indi­carmi. Non abbiamo altre cose di rimarco. Bonaparte non s'è qui veduto; bensì sua moglie.
Siate certi, cittadini colleghi, del mio zelo pel pubblico bene, egualmente che della mia stima per voi.
Salute e rispetto. Boldrini
PS. - Un decreto di questa mattina 30 per completare la cavalleria cercata da una lettera di Berthier, ha ordinato che si prendano ai ricchi i cavalli di lusso allorché ne abbiano più di due. D'altre cose mi riservo a scrivervene alla prima occasione (19).
IX.
Modena, 30 del I della Repub. Cispadana
Cittadini Amministratori,
Voi mi avete fatto l'onore di riscontrarmi con due graziosissime vostre delle ricevute notizie. Io continuo con piacere a tenervi aggiornati delle nostre opera­zioni che sono per altro di poca entità, e procedono con lentezza. Avrete ricevuto a quest'ora il decreto sui cavalli di lusso venuto in conseguenza d'una mozione
(19) Il tumulto di Modona per protestare la distruzione della religione, che si diceva decretata dal Congresso, organizzato dal professore Cerreti! e dai due fanatici giacobini bolognesi Gioannetti e Greppi, e subito sedato dal Presidente del Congresso; è ricordato anche dal Compagnoni nelle sue Memorie, di., pp. 178-179.
Il decreto del 30 gennaio relativo alla requisizione dei cavalli, per completare hi parte di cavalleria fissata ai Dipartimenti, venne anch'esso proposto dal Compa­gnoni e volato d'urgenza.