Rassegna storica del Risorgimento
REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno
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1934
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pagina
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555
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Congresso Cispadano di Reggio e di Modena 555
del cittadino Compagnoni. Essendo esso sembrato assai doro, quanto che dispone delle altrui proprietà differendone il pagamento ad mi tempo indefinito senza corrispondere alcun frutto, e (ciò che non poteva dirsi in Congresso), senza vera urgenza, è stato di nuovo posto ad esame ma non essendosi riconosciuta dal Con-gresso urgenza in questo nuòvo esame non si è potuto passare a domandarne la revoca, a cui ostava il partito della maggiorità. Nulla ha giovato l'allegare che tutto doveva dirsi d'urgenza ciò clic veniva in seguito di discussione decretato d'urgenza; che era poi di urgenza l'emendare una ingiustizia, massime avanti che si trasmettesse il decreto ai Governi provvisori!.
Questa mattina si è parlato del modo di tenere i comizii; dopo vivissime dispute si è adottato il metodo proposto dal comitato di Costituzione; egli è che le Assemblee primarie scielgano una decina per ogni 100 de' cittadini attivi; che questi decurioni scielgano nel modo istesso gli elettori, quali poi dovranno nominare alle cariche a norma della Costituzione. Sono stato dissenziente piacendomi assai più il metodo francese, in cui le Assemblee primarie nominano a dirittura gli elettori, e questi i rappresentanti. Le mie ragioni erano che la volontà del popolo assai più si perde in queste girate, e in questo mandato di mandato, e si dà più luogo alla cabala ed all'intrigo, che il popolo istesso vi poneva maggior attenzione quando la scelta degli elettori influiva immediatamente su quella de* pubblici funzionarli, e che infine il metodo era più semplice, cose che esposte furono dal cittadino Brunetti, che meco era unito di sentimento. Ha prevalso l'opinione contraria, perchè i poteri bilanciatisi meglio fra gli individui del popolo, essendovi in questo metodo più persone eleggenti, e di più per la difficoltà di ben regolare le Assemblee comunali, giacche o le Municipalità devono essere scelte dalle Assemblee primarie del cantone, e sono troppi per farne la scelta, o sono pochi se vengono elette dagli elettori del cantone. Essendo oscura in questa parte la Costituzione francese, il Congresso, imbarazzalo e che perde pur troppo grandissimo tempo non ostante che ad ogni momento confessi che non ha tempo da perdere, non trovando questa volta tempo da ottener chiarimenti ha adottato l'altro metodo che però non mi sembra mal insensato.
Infine, siccome il comitato di Costituzione tardava a dare il rimanente del suo piano lo si è invitato a darlo fra tre giorni, dopo i quali il Congresso, fidato naturalmente nella cognizione de' suoi lumi, ha decretato di dar termine in sei giorni alla Costituzione.
Abbiamo avuto di notte Bonaparte; esso non si è trattenuto un momento; solo ci ha lasciato detto che Mantova aveva voluto capitolare; ma che egli non la accettava se non rendendosi anche la fortezza. Che il Papa ha dichiarata la guerra alla Repubblica Francese, già vi sarà noto, cittadini colleghi. Il momento da lei sciolto sarà da voi facilmente riconosciuto inopportuno ed improvvido.
i febbraio.
Cittadini, Imola è già unita alla Repubblica; Bonaparte la ha unita a Bologna dandone parte al Senato. Fra un mese dice che sarà dì ritorno da Roma; vuole in allora che sia compita la Costituzione, e sanzionata ancora dal popolo. Ha accettati i nostri deputati benignamente. Tre Bolognesi* per di lui ordine, assieme con uno della Giunta, vanno od Imola ad organizzarvi un governo provvisorio.
Questa mattina dopo lunga discussione abbiamo proclamati sotto forma di nozioni preliminari i diritti e 1 doveri dell'uomo e del cittadino. Egli ci ha detto dJ rimettere ai governi provvisori! ogni aliare che ci distraesse dal primario.