Rassegna storica del Risorgimento
REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno
<
1934
>
pagina
<
557
>
Congresso Cispadano di Raggio e di Modena 557
X.
Modena, 2 febbraio, anno I della Rep. Cisp. Cittadini Amministratori,.
In questo punto mi riesce d'avere Ormato dal Presidente e dagli altri Segretari l'originale della Costituzione. Parte Isacchi ed al medesimo lo consegno, perchè vi si presenti in proprie vostre mani. Su di esso doveva farsi l'impressione. Ottimo sarebbe staio quello, che avrete avuto dal cittadino Facci, se non si fosse ritrovato un errore nell'articolo riguardante la Religione. Si è unito il Comitato di Costituzione, e da esso è stato riformato sull'originale presentato all'invitto Bonaparte.
Se questa notte potrò avere il proclama e le altre istruzioni per voi, e relative all'accettazione della Costituzione partirò domattina appena giorno. Diversamente mi tratterrò sino a che tutto sia in ordine. Il dott. Delfini favorisca d'aspettarmi.
Vi trasmetto anche diverse copie della lettera scritta al Presidente del Congresso dal Generale in capo.
Salute e rispetto. Gaetano Sacchetti
XI.
Modena, 3 febbraio 1797, anno I della Rep. Cisp. Cittadini,
Non vi replicare il racconto delle nuove, che dal compagno Boldrini vi vengano date, perchè non servirebbe che ad annoiarvi. Già saprete che Imola è stata unita al Bolognese, perchè o Bonaparte o la Giunta ve lo averrà fatto sapere come a noi. Ieri era la giornata destinata dalle truppe francesi per attaccare Faenza; presto dunque dovremo sentire de1 successi.
La Giunta aveva fatte alcune domande al Congresso per cui fu deputato un comitato; io ero del numero e vi accludo una copia corretta della nostra risposta,
A questa lettera cosi l'Amministrazione Centrale rispondeva il 3 febbraio:
Non dovete, o cittadino, affaticarvi per persuaderci del vostro zelo nel pubblico bene. Noi vi conosciamo e srimiamo da molto tempo; e vorremmo che la nostra patria avesse molti figli simili a voi.
K Abbiamo sentite le dìspute insorte sul dubbio eccitato se il comitato di Costituzione dovesse parlare al Congresso di religione, e quanto si è risultato costà. Egli è purtroppo vero che la Religione ha sempre fornito di pretesti i mal intenzionati per turbare la tranquillità pubblica.
Sentiamo i: voti tri rifilessi sulla legge emanata da codesto Comitato di governo intorno ai fidecommeesi. Sembra veramente che dopo la dichiarata unità e indivisibilità della Repubblica Cispadana e l'intrapreso lavoro di una Costituzione non dovessero i Governi provvisorii occuparsi di una legge che non deve essere parsale, ma riguardare tutti indistintamente 2 popoli uniti in una sola Repubblica. Pare che anche sia tale la mente del Generale in capo, il quale ho dichiarato ultimamente che l'opera del Congresso dee versare unicamente sopra l'universale oggetto della conservazione della Repubblica, e non distrarsi in leggi e provvidenze particolari.
a Salute e fratellanza .