Rassegna storica del Risorgimento
REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno
<
1934
>
pagina
<
559
>
Congresso Cispadano di Reggio e di Modena 559
301.
31 3 febbraio il Congresso si riunì in comitato segreto per giudicare l'Abate Francesco Arrighi, deputato bolognese che in patria aveva pubblicato un lungo .scritto a favore dell'immunità ecclesiastica, nel quale dichiarava, tra le altre cose, scomunicati quei governi che non l'avessero comunicata e rispettata; e il presidente Giacinto Miani diede subito lettura della seguente lettera colla quale Bonaparte intimava al Congresso di espellere l'Arrighi dal suo seno se era riconosciuto colpevole::
Copia
REPUBBLICA FRANCESE Armata d'Italia
Libertà, Eguaglianza (Entro)
Dal Quartier Generale di Bologna 14 piovoso, anno V della Repubblica Una e Indivisibile.
Bonaparte Generale in Capo dell'Armata d'Italia al Presidente del Congresso della Repubblica Cispadana a Modena.
L'Abate Arrighi è accusato dalla pubblica opinione nella città di Bologna di essere stato l'estensore d'una lettera sorpresa alla religione dell'Arcivescovo di Bologna, che mostra in quello che l'ha estesa le più perverse intenzioni. Se è provato che l'Abate Arrighi sia stato veracemente l'estensore della detta lettera, egli deve essere sul momento discacciato dal Congresso.
Io vi prego di voler interrogare sopra di ciò il detto Abate, e nel caso ch'egli non neghi d'aver scrìtta la delta lettera, o che sia provato ch'ei l'abbia scritta, d'informare il Congresso, che sentirà essere del suo onore un purgarsi da un nomo perverso cotanto.
Bonaparte / Fuori) Al Cittadino Presidente del Congresso Cispadano
a Modena (Da un lato) Generale in Capo dell'Armata d'Italia.
xm.
In nome d'ella Repubblica Cispadana Una e Indivisibile.
Modena, 3 febbraio, anno I della Repubblica.
In esecuzione della lettera del supremo generale Buonapacte pervenuta ieri sera alle ore otto e mazza pomeridiane al Presidente del Congresso Cispadano, è stato questa mattina dui medesimo chiamato il cittadino sacerdote Arrighi, uno dei deputati per il Dipartimento di Bologna al Congresso, ed alla presenza dei Segretari Luigi Bemondini, Carlo Masi e Gaetano Sacchetti, fu interrogato del stio nome, cognome, patria e professione.