Rassegna storica del Risorgimento

REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno <1934>   pagina <561>
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Congrasso Cispadano di Reggio e di Modena 561
Ma essendosi i deputati Fava e Magnani opposti alla espulsione dell'Arrighi, cavillando che dall'anzidetta deposizione egli non com­pariva il verace estensore della intiera lettera , dopo varie discus­sioni l'Isacchi e il Gavazzi opinarono che si dovesse di nuovo interrogare l'Arrighi; il che fu fatto:
In nomo della Repubblica Cispadana Una e Indivisibile. Modena, 3 febbraio, anno primo della Repubblica, ore 2 pomeridiane.
Nuovamente. chiamato il cittadino sacerdote avv.to Francesco Arrighi, fu interrogato se si ricorda dell'esame fattogli in questa mattina e delle cose da esso deposte.
Rispose: Me ne ricordo benissimo.
Interrogato ad individuar meglio la parte da esso esaminato avuta nella Let­tera in nome dell'Arcivescovo di Bologna scritta al Senato di quella città,
Rispose: Ho detto e replico ebe tutto l'esordio e tutto il dottrinale è mia opera, e se mi verrà esibita la copia stampata di detta Lettera la indicare con maggior precisione per quanto mi potrò ricordare.
Esibitagli la stessa identica copia di Lettera che comincia : Quell'affetto sincero con eui vi ama il vostro Pastore , in data Dal Palazzo Arcivescovile di Bologna, 9 gennaio 1797 . Fu interrogato ad indicare la parte o parti tanto del­l'esordio, che del dottrinale che si ricorda essere di lui opera.
Rispose: Dopo d'avere nuovamente esaminata la copia avuta questa mattina, ed ora esibitami dico e dichiaro che li primi due paragrafi, che formano l'esordio di detta Lettera, sono stati da me estesi, come pure dalli detti due primi paragrafi fino alla pagina sesta inclusiva toltone poche parole, è stata da me estesa, essendo tutto mio il raziocinio e dottrinale; dalla pagina 6 perfino al fine tutto il dottri­nale è mio; in parte è mio il raziocinio ed in poca parte l'estensione materiale.
Avute le quali cose il cittadino Presidente invita il cittadino avv.to Fran­cesco Arrighi a firmare questo foglio, e gli ingiunge di restituirsi alla sua abi­tazione in Modena, ed ivi fermarsi sino a nuovo ordine.
Francesco Arrighi affermo
Miani Presidente Remondini Sacchetti
Segre!arii del Congresso (22).
(22) Francesco Arrighi nacque a Porretta il 28 febbraio 1769 da Giovanbat­tista e da Maria Caterina Vivarelli. Laureatosi in legge all'università di Bologna, nel 1795 fu nominato uditore civile del Cardinale Gioannetti e nel 1796 Pro-Vicario Generale, carica che tenne fino al 1804. Deputato al Congresso Cispadano di Reggio e di Modena venne espulso il 3 febbraio per ordine di Napoleone. Nel 1817 era Arciprete delia Metropolitana; fu anche consigliere municipale. Uomo singolare, ammirato da tutti per sapere e doti personali, mori in Bologna l'8 novembre 1819. (Devo queste notizie biografiche all'egregio professore Giovanni Maioli, Direttore del Museo del Risorgimento di Bologna, che fece fare in proposito diligenti ricerche nell'Archivio Arcivescovile di Bologna e nello Stato Civile del Comune, e che qni mi è grato di ringraziare pubblicamente).