Rassegna storica del Risorgimento

REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno <1934>   pagina <568>
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Carli) Zughi
XIX,
Modena, 14 febbraio, anno I della Rcp. Cittadini Amministratori,
A gran passi il Congresso s'incammina al termine della Costituzione. Più non vi resta che il potere giudiziario; il fissare il luogo ove abbiasi per la prima volta a radunare il Corpo Legislativo, giacché a Ini si è lasciata la facoltà di desti­nare in seguilo il sito di sua residenza; la distribuzione dei dipartimenti, e la divisione del territorio, che forse si farà soltanto provvisoriamente, lasciandosi al Corpo Legislativo di fissarla stabile; le disposizioni generali; ed in fine il modo per l'accettazione o riprovazione della Costituzione, e per l'elezione delle autorità da costituirsi per la prima volta.
Forse vi s'impiegherà poco tempo; ma se ne potrebbe impiegare anche molto, facendosi su molti di quegli articoli, che sono già slati decretali, delle nuove difficoltà.
La vostra lettera scritta ultimamente al Congresso fu accolta fra gli applausi.
Si sospende ancora il compendio degli atti per quelle ragioni già accennatevi. Fuori della Costituzione non si è decretata alcun'al ira cosa.
Domenica sera abbiamo qui avuta Madame Bonaparte. Essa applaudi agli Evviva fatti dal popolo in teatro alla Repubblica Cispadana una e indivisibile ; e ieri mattina in un discorso tenuto con alcuni di questo Governo provvisorio assicurò che la Repubblica Cispadana sarebbe stata riconosciuta. Questo concorre ad incoraggiare sempre più i buoni e veri patriotii, e ad avvilire gli anarchisti ed i satelliti del dispotismo, di cui purtroppo non n'è privo il nostro Congresso.
Si è veduta con dispiacere la partenza d'alcuni del nostro Dipartimento. Benché la distribuzione dei Dipartimenti sia per essere provvisoria, ed il fissare il luogo ove abbiasi a radunare il Corpo Legislativo sia per la prima volta; nonostante voi vedete di quale importanza siano queste due determinazioni, e qual danno ne possa riportare un Dipartimento, non avendo tutti i suoi voti in Congresso.
Salute e rispetto
Gaetano Sacchetti (27).
(27) 11 tema della divisione del territorio fu a lungo trattato e rinviato. I pareri e le opinioni di tutti erano assai discordi per il ricomparire delle gare e delle competizioni locali. Alcuni, come lo Spezzarli, proponevano quattro Dipar­timenti, più un quinto, comprendente la Garfagnana, Massa e Carrara; altri, come il Contri, volevano la creazione del nuovo Dipartimento del Cimone o della provincia del Frignano. Nella seduta del 12 e del 13 febbraio si parlò delle finanze e delle contribuzioni, dell'istruzione pubblica, delle relazioni' estere e del modo che doveva usare il popolo nell'accettazione della Costituzione. Si voleva lasciate tale diritto al popolo nelle Assemblee primarie; ma temendo l'influenza dei parroci di compagna si pensò di affidare tale compito alle Decu-rionali, Noi facciamo torto a noi stéssi ebbe ad esclamare il Bragaldi in quell'occasione - e- alla nazione parlando con poco rispetto : ed abbiamo pro­clamato un gran cattivo sovrano, quando arriviamo ad escludere dal popolo fino il buon senso. Cerchiamo che il popolo non sia sovvertito; lasciamo che sia libero nella sua scelta; esso accetterà la Costituzione da cui dipenderà la sua felicità i.