Rassegna storica del Risorgimento

REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno <1934>   pagina <569>
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Congresso Cispadano di Reggio e di Modena 569
XX.
Modena, 15 febbraio 1797, I della Rep.
Con molto piacere v'annunzio cittadini Amministratori, essersi questa mat­tina decretata una universale libertà di commercio tanto per l'interno della Repub­blica, quanto al di fuori, da non potersi limitare dal Corpo Legislativo se non in caso di bisogno, con ciò, che la di lui proibizione non duri che un anno, e debba ogni anno rinovarsi, allorché la creda necessaria. Una misura che è bnona per la Repubblica, ma che e poi la più adatta alle circostanze del nostro Dipartimento, potete credere che è stata da noi adottata con somma alacrità. Date, vi prego questa nuova ai nostri concittadini, mentre mi lusingo che essa sarà somma­mente gradita e servirà a ripromettersi dei vantaggi dal nuovo ordine di cose.
Nella stessa mattina abbiamo creduto di dover ridurre ai suoi giusti confini l'influenza del Dipartimento bolognese e quindi si è decretato che il maximum dei dipartimenti sia la popolazione di 250.000 anime. Grande contrasto hanno fatto i deputati di quel dipartimento, ma invano. Si è quindi determinato anche il minimum dei medesimi, e si è fissato in 200.000, accordando però in quello di Bologna, in grazia della sua località, il minimum di 245.000 anime. Voi vedete facilmente, cittadini Amministratori, che indirettamente :si s fissato il numero dei Dipartimenti, che non può per tal guisa eccedere i quattro, ben inteso però che restano fuori del calcolo i paesi della Garfagnana e di Massa e Carrara, rimanendo così elusi i progetti di quelli che volevano sminuzzata la Repubblica in moiri Dipartimenti. I cittadini Massari e Delfini hanno il maggior merito della condotta di questo scabroso affare, per cui il loro zelo non ha risparmiati pensieri, ne fatica.
Debbo altresì avvertirvi che, meglio studiata la Costituzione francese, si trova che il Commissario del Direttorio Esecutivo non è se non presso le Ammini- trazioni di Dipartimento, come voi stessi potrete riscontrare; e questi annulla poi gli atti degli A lumini s tratori allorché li trova contrari alle leggi; e gli Amministratori quelli dei Municipalisti. L'errore era fra noi universale prodotto dalle espressioni prime dell'articolo 191 della Costituzione francese, ma ben stu­diato tutto il Congresso si rileva quanto vi espongo, e voi stessi lo rileverete, se mai foste stati da me indotti in errore.
Nella nota distribuzione delle doti, e ne' vostri proclami da me letti riscontro la solita vostra saviezza, e quel vero spirito patriottico che vi distingue scevro da fanatismo e da animosità.
Spero che ci riuscirà in via d'emenda dì por riparo al disordine di levare ogni anno una metà degli individui dal Corpo Legislativo. Almeno io mi maneggio molto con quelli che più influiscono nel Congresso e mi sembra che si persuadano delle ragioni che loro adduco.
Non debbo però dissimularvi che in fatto può incontrare delle difficoltà locati la riduzione del Dipartimento bolognese, e quindi non vedo ancora la cosa in un aspetto da quietarmi, fermamente credendo che la divisione suddetta sia som­mamente viziosa dovendo alcune città capoluoghi del Dipartimento rimaner da una parte senza territorio, e coll'altra parte arrivare fin sotto le mura della vicina, cosa che non può portare (che) grandissimo incomodo nella amministrazione della giustizia.
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