Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
<
1934
>
pagina
<
577
>
Lettere giovanili di Carlo Alberto 577
tore Biscarra ricevette da Ini varie commissioni, ad esempio quella di dipingere un quadro di grande effetto Amedeo III di Savoia che giara la Sacra Lega di Terra Santa .
Sono abbastanza conosciuti i rapporti che passarono tra Carlo Alberto e Gino Capponi, sia per quello che quest'ultimo lasciò scritto nei suoi Ricordi , sia per quello che ne hanno detto varii scrittori (4). In un primo tempo, sino al 1821, cioè sino alla rivoluzione costituzionale piemontese, quei rapporti furono abbastanza cordiali e amichevoli, sebbene il Capponi non rimanesse sempre troppo edificato del contegno e della miscredenza religiosa del Principe (5)* Ch'io sappia, una sola lettera giovanile di Carlo Alberto al Capponi, in data Torino 13 dicembre 1817, è stata pubblicata integralmente per le stampe, e proprio dallo stesso destinatario (6). Un'altra, di
(4) Cfr. tra gli altri: MARCO TABARRINI, Gino Capponi. 1 suoi tempi, i suoi studi, i suoi amici, Firenze, 6. Barbèra, 1879, pp. 105 seg.; GIUSEPPE MARCOTTI, La Madre del Re Galantuomo, Firenze, G. Barbèra, 1897, p. 69; AURELIO Goni, Italiani del secolo xix, Città di Castello, S. Lapi, 1911, p. 35; N. RODOUCO, Carlo Alberto principe di Carignano, cit., pp. 43 seg. N. TOMMASEO e G. CAPPONI, Carteggio dal 1833 al 1874, per cura di I. Del Lungo e di P. Prunas, Bologna, N. Zanichelli, voi. I, p. 162.
(5) Matteo Ricci, che dovette apprenderlo dalla bocca etessa del Capponi, riferisce, tra gli altri, questo episodio: ...In certo giorno dell'anno 1817, Gino Capponi trovavasi, nella sua qualità di cavalier d'onore, seduto in carrozza accanto al principe di Carignano, mentre questi awiavasi al palazzo Pitti per ivi celebrare il suo matrimonio con Maria Teresa di Lorena. E tutto a un tratto, Carlo Alberto, il quale era a que' tempi ancor molto lontano da' suoi futuri ascetismi, e sentiva in sé tuttavia potentissimo l'effetto della educazione ginevrina, si fa all'orecchio del Capponi, e gli susurra parole di motteggio e di sprezzo per certi atti di religione che, in ossequio alle consuetudini, aveva dovuto compiere quella mattina. Ma il nostro Gino, che non seppe mai dove stesse di casa l'adulazione, non rise: e, poi che gli parevano molto fuor di proposito quelle beffe, ebbe il coraggio di rimbeccare il principe con alcune parole austcrissime, e che manifestamente scoprivano il suo fastidio. Onde il povero Carlo Alberto, il quale si attendeva proba bilmente tutt'altro, allibì, e cambiò subito il tema del suo discorso... . Cfr. Ritratti e profili politici e letterari/ con una raccolta d'iscrizioni edite ed inedite di MATTEO Bica, seconda edizione ampliata e corretta, Firenze, coi tipi di M. Ccllini e C. alla Galileiana 1888, pp. 59-60.
(6) G. CAPPONI, Scritti editi e inediti, per cura di Marco Tabarrini, Firenze, Barbera, 1877, pp. 36*37. L'autografo di questa lettera trovasi nella raccolta degli Autografi Bastogi , presso la Biblioteca Labronica o Comunale di Livorno, nello stesso inserto 714, della cassetta 12, che contiene la seconda lettera inedita, qui riprodotta integralmente.