Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1934>   pagina <578>
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Ersilio Michel
poco posteriore, Torino, 2 settembre 1820, inedita, non si sa per quali vicende, trovasi nella ricchissima collezione degli Autografi Bastogi nella Biblioteca Labronica o Comunale di Livorno:
Carlo Alberto a Gino Capponi
Caro Sig. Marchese,
M'userebbe assai nel ricevere la sua lettera di dover perdere la speranza di rivederlo, ma dal compiacersi ella d'assicurarmi della continuazione dei medesimi sentimenti a mio riguardo, ne ebbi un grato compenso. Ella comprenderà abba­stanza che lo Stato degli affari generali m'impedisce d'allontanarmi dal mio paese, senza del che, non avrei mancato di venir a passare in Toscana parie dell'autunno, ove mi faceva anticipatamente una festa di poter essere soventi nella sua società non tanto per la sincera amicizia mia verso lei; quanto anche, perchè cerco sempre molto, la conversazione di personaggi, da cui ho tutto ad imparare, come sarebbe con lei, specialmente dopo lutti i viaggi che ha di recente fatti (7); ma ciò che si differisce non si perde; speriamo soltanto, che sia in tempi più felici di quelli, che si presentano per la nostra povera patria. Il conte Gonfalonieri non essendo venuto in Torino, non posso aver il piacer di Sua conoscenza; ma mi feci pre­mura di manifestargli l'alta stima che m'inspirano persone le quali, come egli, ai occupano del ben essere di loro patria (8), e che io cercherò qui sempre, per quanto il posso, ad emulare nel bene da farsi, non cessando dallo sperare, che il tempo mi permetta di poter meglio asseguire le nostre brame. Qui le scuole prendono assai bene malgrado i contrarli sforzi di molti (9); esse sono stabilite in più reggimenti e mi propongo di stabilirne una o due nel corpo d'artiglieria, avendomi il Re incaricato di riordinare e richiamare a nuova vita quest'arma, che era in total deperimento. Se potesse farle piacere, io le manderei anche i rego­lamenti che feci per la istruzione e continuazione degli sludi i degli Officiali.
Spìacemi che una conferenza per lettera non mi permetta di dirle tutto ciò che penso ; ma i miei sensi, le sono come spero ben noti.
Termino assicurandola di nuovo della viva amicizia che ho per lei.
Suo affezionato amico CABLO ALBERTO
(?) Il Capponi, come è noto, aveva da poco compiuto il suo viaggio d'istru­zione nella Gran Bretagna, in Olanda, in Cermania. Partito da Firenze il 9 no vembre 1818 era tornato in patria il 28 giugno 1820. Cfr. M. TABARRINI, Gino Cap­poni, ecc., eh., pp. 50-97.
(8) Poco prima Gino Capponi si era fatto intermediario delle relazioni tra l'amico Federico Gonfalonieri e il Principe di Carignano. Cfr. Carteggio del eonte Federico Gonfalonieri, ecc., a cura di G. Gallavresi, Milano, 1911, Parte II, Sez. I, pp. 300 e 319-320.
(9) In merito a queste scuole di mutuo insegnamento, in quegli stessi giorni (precisamente il 4 settembre e 1820) il conte Lorenzo de Cardenas scriveva da Valenza al conte F. Gonfalonieri: <*... Da Racconigi il sig. Sassetti maestro scrive di non potere dare notizie della Scuola senza dipendere dal Principe di Carignano e che ora non è forse il momento di chiedergli questo permesso... . Cfr. Car­teggio del conte F. Gonfalonieri, ecc., cit,, p. 330.