Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1934
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pagina
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579
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Lettere giovanili di Carlo Alberto
579
Molto probabilmente questa fu l'ultima lettera, almeno per il perìodo della giovinezza, che Carlo Alberto scrisse al Capponi. Dopo la rivoluzione costituzionale del marzo 1821, nella quale il Principe aveva tenuto una condotta apparsa dubbia ed equivoca, i rapporti fra i due amici divennero freddi, anzi ostili, almeno da parte del Capponi; né migliorarono punto in seguito, nemmeno quando Carlo Alberto, caduto in disgrazia di re Carlo Felice, dovette cercare un asilo in Toscana, presso il granduca Ferdinando III, suo suocero.
Nel tempo di questo suo primo esilio Carlo Alberto, come tutti sanno, fu assistito e protetto, per quanto specialmente si riferiva ai suoi diritti di successione al trono di Sardegna, da varii personaggi politici autorevoli : tra gli altri, dal marchese de la Maisonf ort, ministro plenipotenziario di Francia presso la Corte granducale di Firenze, il quale, sin dal primo arrivo del Principe, ostentò, in di lui riguardo, il favore della Corte e del governo di Parigi (10). Carlo Alberto BÌ mostrò sempre riconoscente al diplomatico francese per l'interessamento spiegato a suo favore e derivato anche da ragioni d'ordine politico (sopratutto dalla gelosia francese rispetto alla preponderanza austriaca), e più volte, verbalmente e in iscritto, gli dichiarò la grati-
(10) N. RODOMCO, Carlo Alberto principe di Carignano, cit. p. 221; E. MICHEL, Carlo Alberto esula a Firenze (1821-24), in Atti del XII Congresso della Società nazionale per la storia del Risorgimento. (Torino, 17-19 ottobre 1924), Torino, 1925, pp. 100-101.
Il Marchese de la Maisonfort, nel novembre o decembre 1821, si era recato anche a Lucca per persuadere il re abdicatario Vittorio Emanuele I a non far ritorno, almeno per un po' di tempo, a Torino, e per il modo con cui aveva condotto a compimento questa delicata missione, si era reso meritevole della lode del ministro Montmorency. Questi, tra l'altro, il 21 dicembre 1821 gli scriveva da Parigi:
Continue;;, Monsieur le Marquis, de vous servir avec le méme bonheur, de votre influence, soit pour maintenir le Roi et la Heine dans les dispositions où vous Ics avez laissés, soit pour servir les intérèts du Prince de Carignan, qui sont anssi ceux de la Monarchie Sarde, en retenant ce Prince dans la Iigne de condiate qu'il a toujours sùivie en Toscane et qui doit enfìn amcner sa reconciliation avec la Cour de Turin. Le temps parait avoir déja eliaco quelques ressentiments; son action inévitable fera cncore davantuge et finterei de l'Elat achevera ce rapprochement. Je remarque le som avec lequel vous cberchez à le prèparer et j'aime a recon-naitre que si l'on commencc à appercevoir quelque araclioration dans la situation du Prince de Carignan, vos bons office, et ..V?o snges conseils y ont puissamcnt concours .