Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1934>   pagina <581>
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Lettere giovanili di Carlo Alberto 581
Commc vous étes si boa que de vous intércsscr à moi, jo vous dirai quc l'Eni-pereur a été pour moi de In plus grande atnabilité, qu'il m'a iraité avec une bonté extrème. il uva meme donne son ordre de S.t Etienne. Le P. de Mettermeli a aussi été pour moi d'un parfait au dessus de toutes expressions; j'ai loules les raisons du monde pour étre très content (11).
J'ai beaneoup parie de vous avec la General Paulucci, et jc l'envie bien, puisqu'il va avoir le plaisir de vous revoir.
Je vous ombrasse, mon très cher Marquis, vous pliant de me conserver vos bons scntiment, et de me croire pour toujours votre reconnaissant et très affec-tionné ami
ALBERT DB SAVOIE
Queste due lettere non furono le sole che Carlo Alberto indirizzò al Marchese de la Maisonfort. La vedova del diplomatico francese (morto nel 1827), rimettendo il 30 aprile 1839 copia dell'una e del­l'altra al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi, insieme a ima supplica per invocare un soccorso da re Carlo Alberto, dopo che la famiglia era stata economicamente rovinata dalla Rivoluzione di luglio, dichiarava di conservare altre lettere indirizzate al suo defunto marito dal Principe, prima del suo avvento al trono. Ma è assai probabile che le lettere, delle quali non inviava copia, aves­sero, a suo giudìzio almeno, una minore importanza: comunque giove­rebbero a chiarir sempre meglio i rapporti passati tra il Principe di Carignano e il diplomatico francese e meriterebbero, per questo, di esser anch'esse conosciute.
Non ci è dato rilevare dai documenti esaminati (12), se e in quale misura Carlo Alberto accolse la domanda della vedova; ma quando si pensi ai sentimenti di amicizia e di gratitudine che per circa sei anni egli aveva costantemente professato verso il marchese de la "Maisonfort e quando anche si tenga presente la profonda avver­sione che nutriva verso la Monarchia di Luglio, non si va forse molto lungi dal vero affermando che quel soccorso sovrano dovette essere pronto, largo, generoso.
EBSILIO MICHEL
(11) Più ampie notizie sulle accoglienze ricevute a Genova da parte dell'Im­peratore e dagli altri principi ebe vi erano convenuti, Carlo Alberto riferiva il 3 giugno 1825 al suo fido amico, il cav. Luigi Bianco di Barbania. Cfr. A. Luzio, Le lettere di Carlo Alberto al Cav. Luigi Bianco di Barbania, in Biblioteca di Storia italiana recente, voi. XII, pp. 92-93 (dell'estratto).
(12) Le due lettere e i documenti annessi si trovano nell'Archivio dei Mini­stero degli Esteri dì Roma: Legazione di Sardegna a Parigi, pacco 8, a. 1837-1840.