Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1934
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pagina
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584
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584 Piero Zamn
Nel 1904 notò egli fra l'altro veniva approvata una legge con la quale, per onorare Giuseppe Mazzini nel centenario della Sua nascita, si stabiliva la pubblicazione di una edizione nazionale di tutti i Suoi scritti editi ed inediti. Fu essa un'alta e doverosa onoranza resa all'Iniziatore e all'Apostolo dell'Unità della Patria. Non meno alta né meno doverosa sarà l'onoranza che voi renderete, avvicinandosi il cinquantesimo anniversario della Sua morte, a Giuseppe Garibaldi, approvando questa proposta di legge che la Commissione unanime vi raccomanda .
Nella tornata del 9 giugno la proposta di legge venne messa in discussione. Parlò primo l'on. Francesco Ercole affermando la continuità del processo storico del quale egli vede le diverse tappe nel Risorgimento, nell'Irredentismo e nel Fascismo, e traendo, anche da questo, motivo perchè la proposta trovi entusiastica accoglienza da parte dei rappresentanti dell'Italia fascista. La pubblicazione secondo il pensiero dell'on. Ercole non è soltanto un atto di omaggio e di riverenza al Condottiero dei Mille, ma un contributo di capitale importanza per la storiografia del Risorgimento, ed è un'opera nobilmente educativa, poiché dalla parola viva e diretta di Garibaldi il popolo italiano potrà meglio comprendere quale fosse il pensiero e la fede del suo Condottiero, e quanto fosse nobile e generoso l'animo suo particolarmente nell'ora in cui per l'unità della patria egli doveva perdonare, rinunciare, e obbedire.
All'on. Ercole seguiva l'on. Paolo Orano che esaltava in Garibaldi il repubblicano che vide nella monarchia l'unica possibilità del riscatto nazionale, il condottiero di volontari, quegli che ebbe l'intuito delle battaglie e il segreto delle vittorie, e il cavaliere che, buono ed ingenuo come un fanciullo, espresse in se medesimo l'originalità e la grandezza della stirpe italiana.
Per ultimo prendeva la parola il Ministro della Educazione Nazionale on. Balbino Giuliano. Il Ministro, dopo aver detto che gli sembrava quasi imitile affermare che il Governo fascista accettava con fervido consenso la proposta di legge, aggiungeva:
È però e questo bisogna che il Governo lo dica è però fatto acquisito alla coscienza del popolo italiano che Giuseppe Garibaldi rappresenta nel nostro Risorgimento compiutamente una delle due grandi tradizioni, che hanno costituito l'unità dell'Italia. Garibaldi rappresenta nel Risorgimento la tradizione rivoluzionaria che ha formato la Nazione, come la Monarchia dei Savoia rappresenta la tradizione che in lunghi secoli di battaglie, di lotte, di esperienze, ha prepa-