Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <589>
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L'edizione nazionale degli scritti di Giuseppe Garibaldi 589
È doveroso fare in primo luogo una lode ampia all'editore Cappelli per la dignitosa veste della pubblicazione, per avere conci­liato con quella la mitezza del prezzo, per avere corredato il volume (e gli altri che sono usciti sin qui) di illustrazioni veramente belle, e per avere inoltre curata una edizione popolare che merita la più larga diffusione, e che, anche per la spesa, non dovrebbe mancare presso chiunque abbia un qualche desiderio di conoscere la nostra più recente e più affascinante storia, e il cuore e l'opera di Colui che è simbolo perenne della nostra gente.
Questo primo volume delle Memorie pubblicato dalla R. Commis­sione, e curato dai relatori Alessandro Luzio e Antonio Monti, è senza dubbio, in ordine di valore e come documentazione storica, uno dei primissimi documenti garibaldini, ed è fra i più importanti anche sotto l'aspetto psicologico, in quanto da esso balza fuori l'uomo e Io scrittore in tutta la primitiva vivacità e semplicità, libero ancora da preoccupazioni stilistiche o da ideologie politiche che non sempre portarono maggiore luce alla grande anima generosa.
La Commissione si è valsa per questo primo volume del mano­scritto quasi tutto autografo, e sin qui inedito, che il Generale com­pilò intorno al 1859, e che è ora conservato nel Museo milanese del Risorgimento. Codesto manoscritto, anche "per la cura calligrafica con cui è steso, ci fa subito pensare che si tratta, in gran parte e per la narrazione che si riferisce al primo periodo della vita, di una trascri­zione fatta su altre precedenti redazioni o su preesistenti appunti molto sviluppati. Redazione che il Generale ebbe di fatto sott'occhio, perchè sul finire del novembre di quell'anno 1859 gli furono, per suo desiderio, restituiti quei manoscritti suoi che quattro anni prima aveva affidato a Speranza Schwartz (Elpis Melena).
Cosicché le Memorie quali vengono pubblicate in questo primo volume, sono nate in diversi periodi, e precisamente in tre che, per quanto si riferisce al contenuto narrativo, hanno le loro date finali nel 1848, nei 1859, e nel 1860.
Per il primo periodo che va, dunque, dalla nascita alla partenza dell'Eroe da Monte video per l'Italia, le Memorie, che diciamo del 1859, sono una trascrizione da precedenti manoscritti. Ripresa poscia la narrazione dal punto in cui era rimasta, il Generale la continuò tutta di suo pugno a Fino, nella villa Raimondi, arrivando sino agli ultimi giorni del 1859. È probabile ohe il doloroso incidente con la marchesa Raimondi (24 gennaio 1860) segnasse, insieme con la partenza del Gene­rale, la chiusura di questo secondo perìodo di attività storico-letteraria.