Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <591>
immagine non disponibile

L* edizione nazionale degli scritti di Giuseppe Garibaldi 591
ad illustrare, più frequentemente di quello che non si sia fatto, nomi e parole straniere, a proposito dei quali Gino Doria, nel citato arti­colo, afferma che sarebbe stata utile una revisione della onomastica e toponomastica sudamericana che appare spesso sbagliata.
Il secondo volume dell'Edizione Nazionale, che comprende Le Memorie di Garibaldi nella redazione definitiva del 1872 , è uscito nel novemhre dello stesso anno 1932.
Di questo volume hanno avuto cura Eugenio Casanova e Gin-Beppe Fonterossi, i quali, molto opportunamente, hanno voluto cor­redarlo di una narrazione documentata riguardante appunto la prima pubblicazione di queste Memorie.
Il lungo racconto autobiografico pubblicato in codesto secondo volume, racconto che il Generale considerò definitivo, fu da lui scritto, con la sua nitida e caratteristica calligrafia in 673 pagine, le quali sono oggi di proprietà dello Stato e sono conservate nel R. Archivio di Roma.
Scrivendo le sue memorie in ima nuova e definitiva redazione, il Generale aveva voluto non tanto servire meglio ai fini narrativi o pole­mici, quanto piuttosto ai fini educativi, poiché egli voleva che di là avessero tratto nutrimento spirituale i giovani e le venture generazioni.
Volume dunque del massimo interesse, che è compiuto in se stesso, ma che a sua volta dà e riceve luce dal primo volume pubbli­cato dalla R. Commissione, ossia dalla precedente redazione delle memorie, rispetto alla quale questa redazione definitiva è un comple­tamento non solo nei riguardi dell'estensione del racconto, ma anche nel suo intimo processo, nel suo diverso procedere, e nella sua into­nazione.
Le memorie del 1872 sono difatti l'opera della maturità, anzi di una maturità piuttosto tarda, che è portatrice di pregi e di di­fetti, che consiglia correzioni e modificazioni non sempre in meglio, che si infarcisce qua e là di considerazioni dottrinali, che ispira pentimenti, consiglia reticenze, modifica insomma il narrare in certi momenti e circostanze che non possono a meno di essere numerose, specialmente quando si tratti di rievocare è di valutare una giornata cosi lunga e cosi straordinariamente ricca, quale è quella vissuta da Garibaldi.
La materia è divisa anche qui in periodi corrispondenti alle campagne combattute. Il primo periodo va dalla nascila, comprende