Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <592>
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Piero Zuma
le gesta d'America, ed arriva sino alia partenza da Montevideo per l'Italia (1848). Il secondo periodo ci conduce sino a tutto il 1859. Il terzo riguarda la campagna del 1860. In questa redazione che si prolunga sino ai successivi eventi, seguono altri due periodi, e cioè il quarto che va da Aspromonte a Mentana, ed il quinto che ri­guarda la campagna dei Vosgi (1870-71).
È dunque conservata per gli avvenimenti che vanno sino alla cam­pagna del 1860, la tripartizione che si riscontra nella precedente reda­zione pubblicata nel primo volume dell'E.N., pur notandosi rima­neggiamenti notevolissimi, aggiunte e modificazioni delle quali è com­pito degli studiosi dare ragione, e di cui lo stesso Generale vuole dar conto nella prefazione appositamente scritta per questa sua reda­zione definitiva. Tale prefazione è naturalmente pubblicata nelle prime pagine del volume.
Per avere una qualche idea della estensione e della importanza di codeste modificazioni apportate a questa redazione definitiva, basti il considerare che dei sessanta capitoli che formano il primo ed il se­condo periodo delle memorie pubblicate nel primo volume dell'E.N., soltanto sedici sono rimasti intatti, mentre tutti gli altri furono più o meno aumentati.
Come dicevamo ora, codeste aggiunte e modificazioni fatte dal Generale aprono agli studiosi un vasto campo di ricerche, di rifles­sioni e di rilievi che hanno un valore documentario e biografico note­volissimo nei rapporti dell'autore stesso, e più ancora nei riguardi della nostra storia e degli uomini che ne furono gli attori.
Intanto balzano evidenti le aspirazioni di quel grande spirito, quali le adesioni, qualche volta ingenue, generose sempre, a dottrine che potessero esprimere l'anelito a un domani migliore, e che rappresen­tassero la volontà di riscatto da qualsiasi forma di servitù ; si rivelano le antipatie del Condottiero verso coloro che nella battaglia politica rap­presentano il calcolo astuto più che la passione, la sottile e tortuosa diplomazia più che l'azione aperta ed ardente; si manifestano le sue ire, che non sempre possono essere contenute, ed insieme con le ire e al di sopra di quelle, la mirabile fede che sempre gli fu di guida, e della quale sempre egli nutrì quanti lo avvicinarono.
Una novità nella compilazione di questo volume c'è anche nei riguardi dello stile* La lettura procede difatti più correntemente per la virtù propria dello scritto. Non che il Generale abbia- di molto modificato la sua ortografia, ma piuttosto egli, compiendo uno sforzo