Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <593>
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L'edizione nazionale degli scritti di Giuseppe Garibaldi 593
notevolissimo, ha saputo in realtà arricchire il suo patrimonio lingui­stico e stilistico.
Anche i due relatori che hanno curato la pubblicazione di questo secondo volume delTE.N., si sono attenuti al massimo rispetto verso 1 autografo, sino al punto di conservare anche gli errori ortografici, e di portare lievi modificazioni soltanto alla punteggiatura, seguendo in ciò gli stessi criteri adottati dalla R. Commissione per il primo volume.
In appendice i relatori hanno voluto aggiungere lo scritto Ai miei concittadini - Due parole di storia , e cioè quelle brevi pagine che portano la data di Caprera del 3 aprile 1870, e che il Generale inviò al genero Stefano Canzio. H Generale venuto a conoscenza (forse per opera del Canzio medesimo) delle aspre polemiche che si erano accese dopo le pubblicazioni del Persano, del La Farina e del Ber-tani, non potè più trattenersi dal prendervi parte, e, s'intende, alla sua maniera, cioè vigorosamente, ed attaccando Mazzini e più an­cora i suoi seguaci. Garibaldi, riflettendo poi a mente fredda sul suo scritto, non lo volle affidare alle stampe; ma ora quello scritto medesimo trova il suo posto naturale nel volume che contiene le Me­morie del 1872. Codeste pagine sono state collazionate con l'auto­grafo, che è posseduto dal Museo del Risorgimento di Milano.
Pure in appendice segue il capitoletto su Aspromonte colla­zionato sul manoscritto che è in possesso della Biblioteca del Risor­gimento di Roma, e che integra le Memorie per quel che riguarda il doloroso episodio del 1862.
È stata poi aggiunta, come già rilevammo, la documentazione relativa alla prima edizione di queste Memorie* Per questa lodevo-lissima fatica che illustra vicende non soltanto editoriali, ma di carat­tere biografico, sono venuti in luce, per la prima volta, documenti inediti, quali per esempio, le lettere del Generale ad Enrico Alba­nese. Per ciò vengono completate quelle notizie che già aveva dato Alessandro Luzio nel volume primo dei suoi Profili Biografici e boz­zetti storici (Milano, Cogliati, 1927), sempre a proposito delle tratta­tive svoltesi per quella edizione.
Altro opportunissimo lavoro compiuto per questo secondo vo­lume dell'E.N., è l'indice onomastico. Ricchissimo indice, a scorrere il quale si prova davvero l'impressione di rivivere, attraverso i nomi dei personaggi, tutta la storia del Risorgimento Italiano.
Dire dell'utilità dell'indice in un'opera consimile è superfluo: è piuttosto da lamentare che esso manchi troppo spesso in altre pubblicazioni storiche. Esso è un beneficio a cui non si può ì-inun-