Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <594>
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Piera Zarna
ciare, come nella vita quotidiana non si rinuncia ai mezzi celeri di locomozione. Dall'indice posto nel secondo volume trarrà qualche van­taggio anche la consultazione del primo.
Così troviamo lodevole la preoccupazione della R. Commis­sione di offrire ai lettori numerose riproduzioni, in tavole fuori testo, dell'autografo garibaldino delle Memorie. Tali illustrazioni contri­buiscono, più di quanto non si creda, ad avvicinare il lettore e non soltanto "il comune lettore allo scrittore, il popolo all'eroe, poiché non basta nel caso nostro l'intelletto o la cultura per inten­dere, ma bisogna anche rivivere, e per rivivere bisogna sentire vi­cino a noi quasi sensibilmente e rivedere le saere vestigia.
A
Dopo i due volumi delle Memorie del Generale, è uscito nel maggio del 1933 e cioè ad un anno di distanza dal primo volume il terzo, che contiene il romanzo storico ce I Mille .
Relatore per questo volume è stato Arturo Codignola, e la pubbli­cazione, come le altre accuratissima, è stata condotta sull'autografo di 390 fogli, posseduto ora dal Museo del Risorgimento di Roma, per recente dono di Donna Clelia Garibaldi.
Come scrive il relatore, è questo il cimelio che il Generale vo­leva affidare in deposilo il 24 settembre 1874 al notaio Gaetano Cat­taneo di Codogno, con la seguente lettera:
H D.re Riboli vi rimetterà il manoscritto autografo dei Mille, ch'io lego ai miei bambini Manlio e Clelia, e che vi prego di tener depositato presso di [voi, sinché dagli stessi reclamato, o da chi legalmente per loro .
Ma, come avverte Giuseppe Fonterossi nel suo attento e preciso scritto su J Mille di Garibaldi (5), là lettera diretta al notaio Cattaneo rimase invece fra le carte di Timoteo Riboli il quale, di suo pugno, postillò la lettera stessa con questa dichiarazione:
a II 23 ottobre [1874] a Saracchi, villeggiatura della Francesca Armosino, consegnato detto autografo a Pietro Armosino di lei fratello, dietro ordine del Generale .
L'opera era stata cominciata all'indomani degli avvenimenti di Roma, e condotta innanzi dalla fine del 1870 a tutto il 1871. Si può
ff iGrosisj'PE FojvTEHOssr, e / Mille di Garibaldi, ne VIllustrazione Italiana, Milano, 18 giugno 1933.