Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1934
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pagina
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599
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L'edizione nazionale degli scritti di Giuseppe Garibaldi 599
Sì, l'ira mi trabocca perchè veggo (intanto che noi ci affatichiamo di voler reo.* aere la vita meno penosa col procurare a lui mezzi di agiatezza che non ha) pochi dei nostri (che io ripudio) non so se ad arte o ad ingenuità, lo ripeto, scagliarono il maggiore dei veleni, il dubbio di una pubblicazione non sua, e la taccia di truffa sopra integerrimi, ai quali non sono degni di guardare in volto.
E ora qual punizione a tanto reato, per non dire altro? Ditelo voi e quanti vi assomigliano. Coadiuvateci, se è possibile, a rimediare a tanto male che hanno fatto. Vostro
dott. Timoteo Riboli .
Rivolgendosi a Raffaele Tosi, il Riboli non poteva a meno di trovare l'uomo pronto a tutto, pur di schierarsi a fianco del Generale per difenderlo e per difendere l'opera sua. H capitano Tosi per dare una prova coi fatti, intensificò subito la propaganda a favore della sottoscrizione, tanto da meritare, di lì a breve, una lettera del Generale e ima nuova lettera, in data 3 ottobre 1873, del Riboli, pubblicata a pagina 177 del citato volume Da Venezia a Mentana; con la quale lettera il Riboli gli diceva:
Mio caro Tosi,
il Generale mi ha scritto che vi ha inviato due parole di ringraziamento per quanto avete fatto per i suoi Mille. Le avete ricevute? Così ad Elia.
Finora voi siete l'eroe delle sottoscrizioni, perchè a tuit'oggi ne raccoglieste centoventidue (122). Chi vi segue è il Colonnello Elia di Ancona che ne ha novanta e spera aumentarle ancora come lo sperate voi. Bravi, bravi, Riminesi e bravi Anconetani.
Desidero però pel bene di Lui, a cui vado a scrivere, die altri vi superi. Non potete credere quanto sia grande la mia gioia. Notificatela agli amici.
Salutatemi il Filopanti, il Bovi, il Pais e quanti s'interessano pei Mille come voi ,
Avevano dunque, il dott. Riboli e gli amici suoi, veduto un gran pericolo nella qualifica di romanzo che altri non ostante che la denominazione fosse stata soppressa dall'autore si ostinavano a dare al volume dei Mille.
Anche l'ingegnere Paolo Bovi di Bologna, glorioso mutilato del 1849 e uno dei Mille, si interessa presso l'amico Tosi in proposito e gli scrive la seguente lettera pubblicata per la prima volta nel citato numero del Resto del Carlino;
a Cittadino Tosi, a mezzo della posta riceverai quattro libretti di schede, non avendo per ora il dott- Riboli speditomi altro... Devi però far conoscere agli amici che il libro del Generale: / Milla, è storia e non romanzo, come annunciato sui giornali, perciò occorre smentire questo errore non essendo romanzo la spedizione dei Mille, come noi possiamo asserire.