Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <602>
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602
Piero Zuma
dell'Eroe} la signora Winter e la signora Chambers, il progetto di
una traduzione inglese.
A questo proposito è interessante conoscere la seguente lettera
di Garibaldi, che ha qualche accenno alle obiezioni della signora
Winter (che avrebbe voluto, a quanto pare, tradurre una storia dei
Mille, e non un romanzo a sfondo anticlericale)* ed agli urti fra le
due traduttrici inglesi:
Caprera, 9 dicembre 1873 Mio caro Riboli,
Gl'Inglesi adoratori della Bibbia, di cui la maggior parte dei patriarchi sono incestuosi, troveranno male che si trovi in tale delitto un gesuita? Le ragioni della Winter non mi persuadono, e poi non ho tempo di togliere ai Mille il loro mag­giore intreccio romantico.
La di lei traduzione inglese sembrami magnifica.
Se il mio manoscritto cascasse nelle mani del Governo francese potrebbe andare perduto, quindi meglio aspettare.
Compiego una riga per la Sig.ra Casoretti, e ringrazierò la Marchesa a suo tempo.
Un caro saluto a Milbitz e Dogliotti.
Ebbi la cassa vino di Bovigbi, e ringrazierò Brocca e Pugno che rinviano.
Colle Sig.re per la traduzione, lascio a voi che siete maestro di frenologia.
Or veniamo alla tosse, che vi ho guarito ad Autun, e che spero di guarirvi ancora. Il clima di Caprera non vi converrebbe più di quello di Torino? Là nella vostra stanza del terrazzo.
Antonio, fratello di Francesca, deve venire qui, ed in caso vi decidiate scri­verò allo stesso cbe si ponga a vostra disposizione per accompagnarvi. In quel caso verreste ad imbarcarvi a Livorno, da dove il tragitto è più breve e facile. Telegrafale.
Non ebbi il codoformio e collodio da Marchi. Sempre V.ro
G. Garibaldi .
In altra lettera al Biholi (4 agosto 1874) si legge:
La guerra [della Chambers] colla sig.ra Winter credo sia già ridotta ad armi corte, ed i miei poveri Mille, penso, ne soffriranno non poco (13).
Da un libraio di Gota ebbi ieri un manifesto di associazione ad un'opera che non solo gli italiani, ma i due Mondi vorranno avere, e leggere. La Storia dei Mille di Marsala, scritta dallo stesso loro immortale Condottiero. Oh! aveste mezzo di ottenermi la gran fortuna di averla in tempo da poterla tradurre in tedesco onde escisse contemporaneamente all'edizione in italiano! lo conosco bene l'italiano, ma meglio assai il tedesco, come potete crederei e il Generale Garibaldi da un mio editore di Berlino, ne avrebbe un compenso di cui certo sarebbe contento. Vi mettereste a sì bella opera? Io lo spero
Il vostro ( ) .
(13) Le lettere 9 dicembre 1873 e 4 agosto 1874 sono inedite, Museo del Risorgimento di Roma, (carte Riboli). Quella che segue, del 3 agosto 1875, è riprodotta dal Fonterowi nell'articolo citato.