Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1934
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pagina
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606
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606
Piero Zama
Cela produirn bon effet et ranimcru cbez nous bien dCB courages uballus.
La France rcpublicaine a besoin de guides, de consciJs, elle a besoin qu'on lai trace le chemin droii, qui doit la mener à la Liberio, au progrés.
Vous, mon cher Garibaldi, pouvez Ini donner ces conseils et lui trucer ce chemin.
Dans votre préface à la jeunesse italienne, dans tous Ies chapitres de vos Mille, il n'y a pas tuie page, nne ligne ani ne puisse s'adresser a la France. En Italie vous avez un rude fléan, en France ce fléau est ancore plus monstrueux.
Recevez, mon cher Garibaldi, l'assurance des senti ments fra terne Is et dcvoués de celui à qui vous permettrez de se dire
Votre ami,
4 mars [1875] C. Silvain
2, me Tronchet. Paris .
H Generale accettò il suggerimento per la dedica, talune soppressioni e modificazioni del testo (16), e corresse personalmente le bozze della traduzione che vide la luce, in degnissima veste tipografica, nella primavera di quell'anno 1875 per i tipi Bartbier di Parigi, presso cui figurava il Silvain medesimo direttamente.
Naturalmente anche l'edizione francese contribuì a tener viva quella polemica che subito si era accesa allorquando, nel luglio dell'anno 1874, era apparsa la prima edizione torinese, chiamando in contesa molti ira i migliori mazziniani e garibaldini.
Ce n'era più che a sufficienza nelle pagine de / Mille, perchè i fedelissimi ultimi mazziniani, già abbastanza colpiti da tante amarezze, potessero lasciar passare sotto silenzio il libro. Essi dovevano necessariamente difendere in primo luogo il Maestro alla cui fine sconsolata essi pensavano quanto più il tempo sembrava portatore di oblio e di irriconoscenza; mentre poi nelle stesse professioni ideologiche del Generale riconoscevano un motivo per attaccare.
Quando fosse noto il carteggio passato in questi mesi fra gli amici dell'una e dell'altra corrente, si potrebbe cogliere esattamente il touo caloroso, spesso iracondo, e magari offensivo, di questa grave contesa che divideva uomini egualmente meritevoli della Patria.
Non è da meravigliare, se, presso i più, le confutazioni dottrinali lasciavano il posto alle rievocazioni di fatto, e quindi agli attacchi contro le persone, come suole accadere sempre quando le passioni prevalgono sulle ragioni.
(16) Per le soppressioni e le modificazioni del testo francese si veda l'ampia, esauriente introduzione dettata da Arturo Codignola per l'edizione dei Mille curata dalla R. Commissione. Le lettere del Silvain al Generale, riguardanti la ntampa dell'opera, si conservano, come abbiamo notato, a Roma nel Museo del Risorgimento (carte Riccioli! Garibaldi).