Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <609>
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L edizione nazionale degli scritti di Giuseppe Garibaldi 609
fronti, ma anche per rintracciare documenti ignoti o appena noti, o comunque sfuggiti agli studiosi.
Frutto di codeste ricerche e di raffronti e di discussioni che in qualche raro caso non potevano giungere a sicure conclusioni, è questo primo volume degli Scritti e discorsi politici che trova i suoi limiti cronologici nelle due date sopra citate 1838-1861.
La raccolta può essere, a sua volta, suddistinta in periodi che natu­ralmente si riferiscono ai momenti più interessanti della vita dell'Eroe. E così un primo gruppo di documenti riguarda le gesta di America, e comprende i rapporti scritti in quel tempo dal Generale. Si tratta di poco più di trenta documenti.
Segue la celebre lettera del 12 ottobre 1847 a mons. Bedini, firmata da Garibaldi e da Anfani, con la quale la Legione di Monte-video si offre a Pio IX. E tale è l'ingenuità e la generosità di quel­l'offerta che ancor oggi, rileggendo, non si può a meno di restarne commossi. Poi ecco le dichiarazioni e i proclami dell'Eroe che è in viaggio per l'Italia e giunge a Genova, ed ecco illustrate le prime azioni in patria.
Documento del massimo valore è il breve, lapidario proclama che il Generale lancia da Milano il 27 luglio 1848; ma non possiamo cedere alla tentazione di citare altri documenti importantissimi, per non andare troppo per le lunghe.
A quella del quarantotto segue la documentazione riguardante la difesa della Repubblica Romana.
Poi dopo qualche documento intermedio vengono cronolo­gicamente riportati i documenti che si riferiscono alle azioni del 1859, all'impresa del 1860, e finalmente i discorsi, le dichiarazioni, gli indi­rizzi scritti nel romitaggio di Caprera, a tutto il 1861. In tutto si ha ima raccolta di 357 documenti.
Un numero, come si vede, molto alto che ha condotto ad un volume di 450 pagine.
Probabilmente il volume sarebbe riuscito più omogeneo e meglio rispondente al titolo e al fine della raccolta, se si fossero decisamente rimandate agli annunziati volumi dell'epistolario alcune lettere che figurano invece nella presente raccolta. Forse è prevalsa l'opinione che colali lettere qui inserite avessero un particolare valore politico e fossero quasi da considerarsi come proclami. Ma ci sia consentito il dire che molte altre lettere garibaldine non sono di minore importanza sotto lo stesso riguardo mentre poi il criterio prevalente doveva a nostro parere essere quello del carattere pubblico o privato del