Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TOSCANA ; MARTINI FERDINANDO
anno
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1934
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pagina
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615
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La rivoluzione, toscana del 1859. 615
prima che le truppe austriache non avessero abbandonato le Romagne e Ancona, ed ebbe anche sotto i propri ordini la divisione toscana a lui affidata da Vittorio Emanuele II, protettore della Toscana durante la guerra. ,
XI prìncipe Napoleone mostrò subito viva antipatia per noi : perché non ebbe le accoglienze entusiastiche che s'aspettava, sospettato come fu - ingiustamente - d'aspirare a quel trono vacante, perchè non trovò troppo spirito militare tra noi. Il governo sonnolento dei Medici e dei Lorena non per nulla da secoli gravava sulle nostre città.
Dico subito che scusante pei gravi addebiti elevati dal Martini io trovo in quanto, tant"anni dopo, il Principe Napoleone ebbe a dirgli, e ch'egli riporta nel secondo volume di Confessioni e ricordi.
Un altro episodio voglio narrare. A Pistoia e a Pontassieve s'era ereato il deposito di volontari che avrebbero in seguito costituito le brigate Pistoia e Forlì: deposito d'uomini mancanti di tutto e anche di armi: l'istruzione, alla meglio, gliela insegnavano alcuni vecchi ufficiali e sott'ufficiali dell'esercito toscano, raggranellati con fatica: per addestrar alla manovra queste truppe si requisirono 200 fucili a pietra trovati in un arsenale! Con tutto ciò Gerolamo Napoleone avrebbe preteso che questa truppa di disarmati marciasse fuor de' confini e tagliasse la via ai reggimenti austriaci, i quali sentito l'odor della sconfitta, risalivano verso Bologna per poi congiungersi alle truppe imperiali. Ne fan fede le lettere e le rampogne indirizzate dal Principe a Cavour contro Bon Compagni, il colonnello Mezza capo, comandante quei volontari e contro tutti i governanti la Toscana (1).
Breve. Dopo la vittoria di Magenta, che aprì le porte alla rivoluzione in Bologna e nelle legazioni, venne finalmente l'ordine di marciare. E l'intiero V corpo, colla divisione toscana, s'avviò verso il teatro delia guerra: il 20 giugno varcò i confini modenesi, il 23 giunse a Sassuolo, e dopo la vittoria di S. Martino e Solferino, proseguendo, era il 4 luglio a Goito. L'armistizio di Vili afranca è dell'I 1 luglio; le date son fin troppo eloquenti: qual colpa ebbero i Toscani se. giunti sul campo dell'onore, trovarono stipulata la tregua? Il 30 agosto successivo scrisse a Vincenzo Maleiichiui Garibaldi, generale comandante la divisione toscana, che lo spirito, la disciplina, e marziale aspetto di questa divisione era tale che senza dubbio essa degnamente avrebbe combattuto accanto ai vincitori di S. Martino, Solferino, e Magenta (efr, Malenchini, cit. pag. 86).
GÌ) Cfr. tì Carteggio Cavour Migra, voi. II, leuerc 457 e 463.