Rassegna storica del Risorgimento

ORIANI ALFREDO
anno <1934>   pagina <621>
immagine non disponibile

Una lettera autobiografica inedita di Alfredo Orioni 621
UNA LETTERA AUTOBIOGRAFICA INEDITA DI ALFREDO ORIANI
È noto che ;o0: anni or sono, a fianco delle altre collezioni del Museo del Risorgimento di Milano, veniva creata la Fondazione Gual­tiero Castellini T> con il fine preciso di onorare la memoria di un valo­roso quanto giovane scrittore in quella che era stata la ragione vera e precipua della sua breve nobile vita. Infatti, il Castellini era stato, nel quinquennio intercorso fra la guerra di Libia e il maggio 1915, uno dei pochi che avevano sentito la ineluttabile necessità di una grande guerra, che dovesse purificare dalle molte sue scorie l'Italia del Risor­gimento, e, insieme, integrare Punita politica della Patria (1).
La Fondazione Castellini sorgeva appunto con l'intendimento di costituire una specie di ponte obbligato fra la vera e propria storia del Risorgimento, e quella che ha per suo punto di partenza il 24 mag­gio 1915 e per suo punto culminante il 28 ottobre 1922, Marcia su Roma. La Fondazione pertanto mira a raccogliere tutto ciò che per via di documentazioni scritte o stampate possa concorrere ad illustrare le ragioni storiche, morali e ideali dell'intervènto dell'Italia nella guerra mondiale. Era necessario concretare il programma e gli scopi della Fondazione in alcuni capisaldi che servissero di guida alla nuova raccolta e al suo coordinamento con le altre collezioni del Museo, evi­tando sconfinamenti inutili e pericolosi. E qui i promotori si trova­rono a dover precorrere quasi il giudizio della storia, o almeno a pre disporne con chiarezza alcuni elementi. Posto il quesito, quali fossero state le spinte più forti e piti decisive dell'intervento italiano, si ritenne di indicarle: a) nell'irredentismo, prendendo le mosse dalle prime aspirazioni di Trento IÈ di Trieste a far parte della Nazione ita­liana; b) nel moto di reazione, accentuatosi dopo la guerra di Libia, contro la Triplice Alleanza; e) nelle esigenze istintive dell'espansione coloniale, avvalorate dalle prove cruente- e onorevoli sostentila dul-rItalia in Eritrea e in Libia; d) in quello che fu il movimento politico
(1). Si veda A. MONTI, Storia dell'irredentismo, in Nuova Antologie, 1 otto­bre 1931.