Rassegna storica del Risorgimento
MOSTRE ; MUSEI
anno
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1934
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pagina
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625
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A proposito di Mostre e di Musei del Risorgimento 625
A PROPOSITO DI MOSTRE H ÌEDI MUSEI DEL RISORGIMENTO
L'interessamento che la Rassegna Storica ha dimostrato, nel suo primo fascicolo di quest'anno, per il Museo del Risorgimento di Ferrara, e le autorevoli, consolantissime promesse che S. E. il Presidente della Società ha fatto circa l'ordinamento e il coordinamento dei Musei nella seduta della Consulta il 17 marzo u. s., m'inducono ad esporre alcuni dati di fatto che possono forse servire ad illustrare la situazione presente dei Musei del Risorgimento nei loro rapporti con gli studi storici.
Fin dalla prima riunione tenuta dal Comitato nominato dal Podestà di Milano per l'organizzazione della Mostra Areonautica qualcuno dei presenti si affrettò a proclamare che tale Mostra non doveva essere organizzata come un Museo. E l'espressione del viso, il tono della voce con cui era pronunciata la parola Museo lasciavano chiaramente intendere come i musei siano da ripudiare tutti come depositi di urne cinerarie, zone sepolcrali, dominio della morte. Si ricorderà anche che uno dei motivi preferiti e ricorrenti nelle descrizioni della Mostra della Rivoluzione in Roma è stato appunto questo, che quella Mostra non è un Museo.
Nella Mostra stòrica del Giornalismo, organizzata l'anno scorso a Milano come una delle sezioni della Triennale, si determinò un contrasto fra gli incaricati di curare quella sezione perchè, dovendo far prevalere i criteri di una Mostra su quelli di un Museo, taluno non si peritò a far trapassare con grossi chiodi le pagine di giornali raris-; simi, esistenti magari in una unica copia, e ad appiccicarne con la colia le pagine, onde raggiungere nel modo più rapido e sicuro lo scopo estetico della Mostra, Erano profanazioni da far raccappriceiare