Rassegna storica del Risorgimento

MOSTRE ; MUSEI
anno <1934>   pagina <628>
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Antonio Monti
dóno nei labirinti delle vanità personali, delle supervalutazioni delle persone e dei fatti locali, gli altri se la ridono allegramente di ogni problema inerente alla conservazione, e si improvvisano a museo-tecnici, facilmente scambiando i problemi della conservazione con quelli puramente estetici dell'allestimento.
Anche qui, insomma, c'è la tendenza all'improvvisazione. Sono due problemi assolutamente diversi. Nessuno può credere di avere, ad esempio, infusa in se la capacità di conservare le vecchie bandiere, se non ha studiato la composizione dei tessuti attraverso i tempi, l'influenza sui tessuti della luce solare nelle diverse epoche dell'anno, e l'azione della luce artificiale sui tessuti. Analogamente si dica per la conservazione delle stampe, sulle quali la luce e la materia che si adopera per appiccicarle ai fondali, ecc., hanno la loro influenza. Si pensi ad esempio come sia necessario conoscere quali materie entrino nella fabbricazione della carta nei diversi tempi per misu­rarne il grado di resistenza all'umidità e alle temperature calde. Si capisce subito come le norme relative alla conservazione, vale a dire alla tenuta in efficienza di un Museo, debbano essere sempre in primo piano.
Di conseguenza, tutte le cure che la nostra Società potrà in avve­nire dedicare ai Musei del Risorgimento, grazie alle iniziative del­l'illustre Presidente, segneranno certamente l'inizio di un'era nuova per questi Istituti, lasciati fin ani senza alcun coordinamento di fina­lità, di ordinamenti e di cataloghi alle iniziative degli enti dai quali essi dipendono e che spesso se ne disinteressano, come se il metter mano a pulire, a restaurare, a svecchiare significhi profanare la san­tità dei ricordi. La polvere, il sudiciume, le tarme sarebbero dunque i requisiti indispensabili della santità dei ricordi? È necessario che i Musei diventino strumenti sempre più efficaci di elevazione per il popolo. Infatti, che cos'è un Museo del Risorgimento se non un grande libro di facilissima lettura, fondato sull'aureo principio del-VinvisibUia per visibilio, e che noi apriamo dinanzi al popolo, il quale non sa e non può leggere le riviste scientifiche, ne l'immensa e spesso disorientante storiografia del Risorgimento? Quest'ordine di idee ne richiama per analogìa un altro ad esso strettamente connesso e di qualche valore corporativo e sindacale, cioè quello che riguarda il personale addetto a tali istitutii JjaL creata or non e molto l'associa-