Rassegna storica del Risorgimento

anno <1934>   pagina <631>
immagine non disponibile

Appunti e Notizie 631
APPUNTI E NOTIZIE
INESATTEZZA . Sotto questo tìtolo il simpatico e battagliero settimanale Roma Fascista ha pubblicato nel numero 21 di domenica 3 gnigno il seguente corsivo :
Una noticina apparsa nella rubrica appunti e notizie della Rassegna Sto­rica del Risorgimento, nel rendere conto di alcune lettere del generale Giuseppe Galletti, presidente della costituente romana nel 1849, definisce superficiale e piuttosto inesatto un mio articolo di mesi or sono sullo stesso argomento.
Premetto che quell'articolo non aveva né poteva avere pretese di una profonda indagine storica: era soltanto una modesta nota biografica su quel valoroso soldato, corredata da qualche osservazione di carattere politico. Passi dunque il a superfi­ciale : non mi offenderò certo per questo, specie nei confronti di chi in fatto di storia ne sa probabilmente più di me.
Ma quanto att' inesatto un rigo di dimostrazione non sarebbe stato fuor di posto: non è vero?
Sappia infatti il commentatore che quanto scrissi sul generale Galletti è frutto di un attento esame di alcune carte di famiglia che sono in mio possesso ed è esattamente desunto da una serie di autografi del generale.
Notizie assolutamente autentiche, se pur non conosciute dal commentatore in parola: al quale rivolgo l'invito di voler precisare le inesattezze: cosi tanto per curiosità.
u. g.
Non per intavolare inutili polemiche, ma perchè il tono cortese della nota ci fa obbligo di rispondere, diamo a u. g. le dilucidazioni richieste. Nel segnalare ai nostri lettori: nel passato fascicolo alcune lettere di Federico Pescantini (non del Galletti, si badi) abbiamo creduto di offrire anche un po' di bibliografìa sul Pescantini e sul Galletti, al quale quelle lettere sono indirizzate, e perciò non abbiamo potuto fare a meno di indicare il più recente articolo sul patriota bolo­gnese, apparso nel Resto del Carlino del 25 gennaio u. s. (v. Rassegna, pp. 381-382). Diciamo subito che ci duole sinceramente di aver calcato un po' la mano, ma non possiamo rinunciare a quanto abbiamo scritto. E poiché u. g. accetta ai buona grazia il nostro primo rilievo, vediamo d'intenderci anche sul secondo.
Tanto m'è grato il tuo comandamento che l'obbedir, se già foae, m'è tar.Ùi-.-..
IL commentatore non dubita affatto che u. g. abbia studiato attentamente le carte di famiglia e che le sue notizie siano desunte da una serie di autografi del generale. La divergenza, se mai, sussisteva e, temiamo, sussisterà ancora sul-