Rassegna storica del Risorgimento

anno <1934>   pagina <638>
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Appunti è tiiotizie
fedele e palpitante di tutta una epopea particolarmente cara al cuore degli Ita­liani. La nuova Mostra ha trovato il suo sapiente valorizzatore nel professore Co­lombo, il colto Direttore del Museo e appassionato ordinatore della raccolta; e completamente meritato è il plauso che a lui ha tributato S. E. il conte de Vecchi di Val Cismon, a cui ha fatto eco quello di tutte le autorità e di tutti i visitatori.
La cerimonia, molto semplice, si è svolta alle ore undici. Il Quadrumviro, che, come è noto, è presidente della Società Nazionale per la Storia del Risorgi­mento e presidente della Società Storica Subalpina, era atteso all'ingresso del Palazzo del Giornale da S. E. Fedele, dal vice-Prefetto comm. Scazzarella, in rap­presentanza di S. E. il Prefetto Traci; dall'on. Orsi, in rappresentanza del Segretario federale on. Gastaldi; dal Podestà, sen. conte Thaon di Revel, col vice-Podestà aw. comm. Gianolio; dal professore Colombo, Direttore del Museo; dall'on. Bar-danzellu, presidente del Comitato torinese della Società per la Storia del Risor­gimento; dal prof. Tallone, vice-presidente della Società Storica Subalpina; dal sen. Cian, dal sen. Di Bernezzo; da S. E. il generale Spiller, Comandante dei Corpo di Armata; da S. E. il sen. Gasoli; da S. E. Moggia; dal prof. Pivano, Magnifico Rettore dell'Università; dall'OH. Olivetti; dal Console gen. Vandelli; dal Provve­ditore agli Studi, e da altre personalità, specie del campo degli studi, quali il prof. Maggiora-Vergano, il prof. Pesci, il prof. Mario Attilio Levi, il prof. Gribaudi, l'aw. comm. Motta, il conte Parea, il grande mutilato colonnello Di Maio, ecc.
Alle ore undici è giunto in automobile S. E. il conte de Vecchi di Val Cismon, che, ricevuto il cordiale saluto dei presenti, è stato accompagnato al piano superiore, ove è la galleria del Museo. Quivi era convenuto un eletto pubblico di invitati, composto di signori e di signore. La cerimonia si è- svolta Con la massima semplicità, senza esteriorità di sorta, senza discorsi. Il Quadrumviro, accompa­gnato da S. E. Fedele, dal prof. Colombo e dalle autorità e seguito dallo stuolo degli invitati, ha raggiunto la nuova raccolta, percorrendo tutto l'ampio quadrato della galleria.
Cosi l'inaugurazione dei nuovi cimeli ha offerto il destro a tutti i presenti di compiere una visita al Museo, cosa non nuova certamente per essi, ma quanto mai gradita. Il Museo è infatti una miniera di elementi, quali di somma ed essenziale importanza e quali di valore secondario e complementare, ma sempre interessanti. La loro copiosità è tale, che sempre ci si imballe in qualche cosa che ci fa soffer­mare. Capita al Museo quello che capita coi grandi libri; e cioè, che si trova sempre del nuovo, e più li si legge più ci si innamora e ci si interessa.
a Questo spiega come la visita attraverso i preziosi cimeli si sia svolta lenta­mente, con frequenti soste e pause, fra continui e irresistibili richiami esercitati da questo o da quel documento. Davanti alla nuovo Mostra, la sosta è stata anche più lunga che altrove, trattandosi di prendere visione di documenti in gran parte non noti. I cimeli che si riferiscono a Costantino Ts'igra, al gen. Govone e ai fratelli Savio occupano tutta una parete di un'ampia sala, la quale ha il privilegio di rac­cogliere, tra l'altro, preziosi cimeli relativi a Camillo Cavour. Nella disposizione della raccolta è stato infatti possibile conseguire l'ordine cronologico, e il Nigra è venuto perciò a trovarsi accanto al suo grande Ministro.
a Erano presenti i generosi donatori del magnifico materiale : il comm. Martin Perolin che ha ceduto il 'materiale relativo a Costantino Nigra, membri delle famiglie Govone e Savio di Bernstiel, e il signor Gùanlore che ha regalato una bella raccolta di stampe. Ad essi il conto de Vecchi di Val Cismon ha rivolto, a nome degli Enti storici e di tutti gli studiosi di storia, un vivo ringraziamento, al quale i donatori sì sono mostrati particolarmente sensibili.
Intanto, a proposito delle sorti del Museo del Risorgimento, circolava ieri, durante la cerimonia, una notizia che ha destato in tutti il più profondo compiaci-mento. Secondo tale notizia il materiale del Museo troverà posto, come già prima
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