Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <658>
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dò Véòchi di Val Cismon
manzo storico, o la storia romanzata che dir si voglia, o la narrazione a sfondo storico, o tutto quanto alla storia rimane in margine e, senza troppo bistrattarla, invita a studiarla. L'interesse dei popoli forti è sempre attento alla visione del passato, l'esempio è sempre salutare ed ammonitore; e lo scopo è raggiunto, in chi non è dedito allo studio, anche da queste opere sommarie ed empi­riche se pur talvolta non partecipano della scienza e nep­pure dell'arte.
Certo è migliore una simile letteratura a quella delle solite trame leggiere come tele di ragno che l'occhio de­gli uomini solidi non riesce neppure a percepire e che, quando percepite, vengono spazzate con quella inesora­bile scopa che è costituita da qualunque solida attività creativa, anche estetica. Le storielle che si scrivono e che, ahimè!, si leggono, rimangono purtroppo eternamente nei vecchi schemi delle alcove più o meno profumate, degli amoretti, degli amorazzi, della ricerca di una fem­minuccia più o men viva in pascolo abusivo, quasi che le azioni durissime del nostro tempo potessero consistere nel consumare la spina dorsale od il cervello in simili fatue vicende e nella conseguente analisi psicologica an­ziché tendere operosamente e giocondamente se possi­bile, a produrre, a creare, a moltiplicarsi con la sanità di muscoli e di spirito caratteristica ai popoli intenti alla conquista dell'avvenire com'è l'Italia Fascista. Verrebbe forse qui a proposito una continuazione del succinto di­scorso polemico che abbiam voluto fare nel numero pre­cedente di questa nostra Rassegna a sgombrar la via da qualche intoppo che si andava formando intorno ai