Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <659>
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Del Generale Paolo SolarolL ecc.,
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nostri studi che vogliamo liberi, e da qualche lieve neb­bia che andava intorbidando le nostre acque che voglia­mo chiare. Ma l'articoletto ha già avute così immediate, benefiche e ehiarifi.catrici conseguenze che non è più il caso di insisterci, anche por non insevile sui deboli e per non ingrandire le piccole cose.
Non condividiamo adunque in nessun modo i pregiu­dizi contro il romanzo storico e lo preforiamo sempre alle forme letterarie deprimenti o decadenti o crepuscolari che abbiam detto e che troppa gioventù legge ancora an­che in quest'era Fascista tutta salute. Vicende come quelle delle quali stiamo per sommariamente discorrerò servono quanto meno, se lette, a tenere vivo quello spi­rito di avventura, quell'amore al rischio, quello slancio contro l'ignoto che tempra le generazioni destinate alle grandi opere. Bisogna pure trovarsi preparati anche spi­ritualmente ed in tutti gli strati sociali al primo bagno freddo che la storia ci riserverà. Non ha lo stesso Man­zoni tessuto il suo romanzo sopra uno sfondo storico e con una efficacia cui non si saprebbero trovar paragoni? E Dante e l'Alfieri non hanno ragionato di storia? E da ultimo Carducci e d'Annunzio non hanno nutrito i nostri spiriti di futuri guerrieri della loro poesia civile rievoca­trice di storia? Dov'è ora quel genere letterario? Abbiamo sentito dire che non è più di moda. Forse di recente lo era altrove; ma in Italia se c'è stata, e lo ignoriamo, la voga è passata questa volta senza lasciare alcuna trac-eia; ed è male.
Certo si è, che di fianco al mirabile sforzo sportivo del Regime, non mai abbastanza lodato e benedetto, non