Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
anno
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1934
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pagina
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661
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Del Generale Paolo Solatoli, ecc., 661
Blindare . feria crescere! La continua depressione invita a riflettere sulla psicologia di una parte ancora delle generazioni nuove. Di qui la dimostrazione che si può fare di più, e noi abbiamo fede assoluta nella funzione diretta od indiretta della storia come rafforza tri ce di caratteri e come guida di costumi. Abbiamo fede anche nella funzione indiretta, di margine, di sfondo che tocca la fantasia sempre viva nel popolo nostro. Abbiamo fede sia nell'azione principale che in questa accessoria, non fosse altro che perchè ci rimane come un punto fermo tenacemente, continuamente davanti agli occhi la constatazione storica acquisita e sicura della permeazione delle coscienze e dell'influenza esercitata su intere generazioni dall'Alfieri, dal Foscolo, da Vincenzo Cuoco, dal Mazzini, dal Balbo e dalle loro scuole. 0 sono stati già dimenticati quei corsivi del Popolo d'Italia così incisivi, così espressivi e così istruttivi sul Gioberti? O non se ne è compresa la chiara magistrale origine?
Paolo Solaroli era nato a Novara da povera gente nel 1796. Dicono che avesse appreso il mestiere del sarto e che nel periodo fino al suo ventiquattresimo anno avesse bevuto al bicchiere glorioso della vicenda napoleonica ed a quello del suo sogno, pure vivendo fra le forbici, la stoffa, il ferro e l'ago, nel desiderio inebriante di una vita di moto e di guerra. Nel 1821 la rivoluzione piemontese lo trova arruolato come ufficiale subalterno nei reggimenti federati nati dalla generosa ribellione. Damata quella