Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <664>
immagine non disponibile

664
de Vecchi di Val Cismon
zione contro l'Afghanistan al comando di truppe della Compagnia delle Indie ; e finalmente ritornò in Italia nel­l'anno 1843, agguerrito più che mai nello spirito e nel corpo ed assai ricco di censo. Il Re Carlo Alberto lo creò barone e lo nominò colonnello onorario dell'Arma del Genio. Paolo Solaroli aveva, al suo ritorno, poco meno di quarantasette anni; e titolo e grado gli furono conferiti nel quarantottesimo, rispettivamente il 23 aprile ed il 21 dicembre 1844.
*
Qui l'esule rivoluzionario del 1821 incomincia la sua azione al servizio esclusivo della sua Patria per la quale si batterà, insignito di alti comandi, nel 1848, nel 1849, nel 1859, 1860, 1861 e 1866 sempre in campo, sempre al servizio del suo Re, sebbene infine fatto vecchio. Si batte a Pastrengo dove merita la menzione onorevole, si batte eroicamente a Rivoli, Santa Giustina, sovra e sotto Volta e qui si guadagna la medaglia d'oro al valor militare. Dà prove sotto Peschiera di larga esperienza di guerra e di comando. Nel 1849, fatto maggior generale, a Novara ha il comando di una brigata che in quelle infauste giornate regge l'ingratissimo e difficilissimo compito della retro­guardia. Arresta egli, d'ordine superiore, il generale Ramorino e lo consegna al Consiglio di guerra, salva le casse dello Stato ad Arona, a Pallanza e ad Orto. Il nuovo Re Vittorio Emanuele, che sa comandare è che ne ap­prezza le qualità e le doti di comando, terminata la guerra del 1848-1849 lo fa suo aiutante di campo onorario. *