Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
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1934
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pagina
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667
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Del Generale Paolo Solaroli, ecc., 667
librare la strapotenza francese o quella dell'impero austriaco. Sia che l'Inghilterra pensasse solamente alla funzione di un Piemonte ingrandito , sia che quegli statisti vedessero già la futura, solenne e determinante funzione della nuova Roma, costoro erano certamente, e ne hanno date altre prove, nel grande filone della Storia.
A noi il maggior conforto, da questo apparire alla luce di nuove carte, viene leggendo che di una simile funzione continentale era perfettamente consapevole il Re. La sua piena consapevolezza si traduceva poi in una serrata e realistica azione di politica interna ed estera da Lui esclusivamente iguidata, con gli ammaJestramenti che gli venivano dalla tradizione augusta e veggente della sua Casa, con un intuito ed un senso della misura che, a fatti compiuti, appaiono i soli idonei ia raggiungere i fini Suoi, che son fatti fin d'allora identici ai fini nazionali. Dedichiamo queste letture a quella parte della Scuola, specie secondaria, che non si sia se per poca voglia di lavorare o per scisso angolo visuale si ostina ancora nell'insegnamento dei vecchi schemi di questo così vivo periodo storico. Non meno li dedichiamo ai signorini che sputano sentenze come imbratterebbero i muri col carbone; a tutti gli ignoranti che non comprendono come qui si riveli uno dei volti della romana corrente della grande scuola italiana di azione e di pensiero : di Dante, di Machiavelli, del Vico, dell'Alfieri, di De Mai-stre, di Vincenzo Cuoco, di Balbo, di Gioberti, di Rosmini e, sissignori, anche del pensiero unitario di Mazzini che