Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
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1934
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de Vecchi di Val Cismon
nella sua essenza non vi si discosta, in confronto del giacobinismo che vien di Francia e non soltanto di lì. Per convincerci di queste ben sicure verità non è neppure il caso d'altronde di ricorrere ad uno studio approfondito del De Maistre, classificato da taluno in modo assai semplicistico reazionario , o di Vincenzo Cuoco, per dire dei primi assertori e pensatori sui limili del periodo costruttivo. Basta saper camminare per le vie della storia; e del fiume saper discernere il filone principale dalle correnti secondarie. Chi non ha questo discernimento non può parlar di Storia ed ha quanto meno bisogno di andare a scuola, una scuola, intendiamoci, come fortunatamente ce ne sono e che non dia quegli indirizzi falsi e purtroppo calcati su certi deplorevoli schemi che andiamo combattendo.
La nostra fatica è tutta intesa, secondo la Consegna che ci fa onore, a drizzare certe storture ; ma, quando anche la scuola fosse tutta come la desideriamo, e purtroppo non è, resterebbe viva pur sempre la necessità di non levare i ragazzi troppo presto da simile scuola mettendo loro una penna in mano che serva, come ab-biam detto, per imbrattare i muri o... la carta dei giornali! E benedetti i Littoriali della Cultura che opereranno una selezione tanto auspicata ed apriranno la via ai migliori giovani dopo nuove e severe prove che della zavorra faranno giustizia!
Qui si vede come giocasse nella politica europea il problema dell' assestamento della nostra penisola e quanta consapevolezza ne avessero gli uomini responsabili, primo fra tutti il Re Vittorio Emanuele. Si vede ancora