Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
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1934
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Del Generale Paolo Solar olì, ecc.,
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quali caldi incitamenti dall'Inghilterra venissero ad agire, a creare il fatto compiuto intorno alla dinastia di Savoia, e non intorno alle altre dinastie e meno che mai intorno alla cosidetta corrente rivoluzionaria. L'apporto di questi elementi, nobilissimo sempre per il pensiero, non meno alto per l'azione tanche quando peregrina, divergente o meno ordinata, e santificato dal dolore, dall'esilio, dal sangue e dal martirio, non fu e non poteva essere determinante. È quella una corrente secondaria, non la principale del grande fiume. La principale ha per alveo: uno Stato, lo Stato, lo Stato forte, volitivo, agguerrito, unitario, accentrato intorno al potere governativo, il cui timone centrale rimane, per tutto il Regno di Vittorio Emanuele II, nelle mani stesse del Re.
Con questo Stato sta in campo e si batte l'Austria perchè ne vale la pena e tende a distruggerlo. Con questo Stato contratta e si allea la Francia nel 1859, sia pure con una visione di poco diversa da quella del primo Napoleone, e cioè da quella dei Valois e dei Borboni. Con questo Stato trattano gli altri Governi europei, non esclusa la Russia e naturalmente in primo piano l'Inghilterra, che ormai da oltre un secolo vive della vita mediterranea, nonché, è chiaro, di quella continentale.
La visione che le carte che seguono ci danno della azione inglese è una fra le molte prove di queste verità che pullulano come da una fontana a dissetare gli studiosi ed a confortare di mille ragioni gli uomini responsabili della Rivoluzione Fascista, che seguono il loro grande Capo più ancora con la feder piena indistruttibi-