Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <692>
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de Vecchi di Val Cismon
Lord John mi disse che ne l'Imperatore né il Conte Wa-lewski fanno la menoma obiezzione (sic) alla nomina di Cavour e che anzi la desiderano.
Le cose essendo così io spero che voi sarete autorizzato per parte di Sua Maestà a dirmi che la Maestà Sua ha nominato il Conte Cavour a suo Plenipotenziario.
Quanto più presto ciò verrà fatto sarà meglio per tutti altri­menti noi avremo l'aria d'essere della gente che non sa quel che si faccia ne quel che si voglia.
Aff.mo Vostro
James Hudson
I corrispondenti che danno vita a questo carteggio sono adunque tire : il .Re, Sir James Hudson, il generale Solaroli. Dell'ultimo abbiamo detto abbastanza nella prima parte di questo studio. Sarà appena il caso, dopo lette le carte, di considerare con quanto tatto, con quanta fedeltà e con quanto buon senso egli assolvesse il suo compito. L'esperienza larga che si era fatta in tanti anni di attività intensa e nelle più varie vicende era messa al servizio del suo paese e del suo Re con l'abilità di un di­plomatico consumato. Non meno importante è la tenacia dei propositi ed il coraggio di andare anche contro la ma­nifesta e palese volontà del Re, scrivendo al Re stesso, quando Solaroli insiste ad appoggiare Cavour, la sua po­litica e l'urgenza del suo richiamo, per i supremi interessi dello Stato.
Sulla politica, sugli atteggiamenti, sui sistemi e sulle
visioni del Re sarà il caso di soffermarsi un poco di più
i per quanto lo può consentire lo scopo di questo lavoro.