Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <693>
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Del Generale Paolo Solaroli, ecc..
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Il Re Vittorio Emanuele dunque, durante il Ministero La Marmora, essendo Ministro degli Affari Esteri il Dabor-mida, aveva preso la iniziativa di sondare, al di fuori dei suoi organi diplomatici e del suo stesso ministero, quali fossero gli umori del Gabinetto inglese e fin dove egli si potesse spingere colla sua azione nella Italia Centrale, anche in vista di un Congresso che l'imperatore Napo­leone desiderava di vedere riunito dopo Villafranca per mettere a sesto le cose d'Italia.
Il Gabinetto inglese non ha alcuna fiducia nel Mini­stero Sardo e sopratutto desidera di vedere a rappresen­tare il Regno di Sardegna ingrandito il Conte di Cavour, e possibilmente di vederlo al Governo. Le parole che gli uomini responsabili inglesi, e con quelli James Hudson ministro di Sua Maestà Britannica a Torino, usano a de­finire i governanti Sardi di quel semestre non sono le più lusinghiere e ci provano nel modo più irrefutabile, se an­cora ve ne fosse bisogno, di quale alto prestigio godesse "Cavour in tutta l'Europa.
Alcune considerazioni nascono da questa constata­zione. La prima a conferma della affermazione fatta nella prima parte di questo scritto sulla qualità determinante degli avvenimenti nel corso della nostra storia di alcune persone e di alcune ben precisiate correnti che ebbero lo Stato per base indispensabile alla loro azione. È chiaro che diventa non determinante ma soltanto concorrente ed in certo qual modo secondario tutto l'altro contributo, pure glorioso per i singoli e mirabile per l'eroismo, del quale abbiamo detto. Se la storia, come non è, fosse fatta di se ci si potrebbe domandare quale contegno avreb-