Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <699>
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Del Generale Paolo Solaroli, ecc., 699
Balbo aveva dunque giudicato con chiarezza dei fu­turi conati slegati e reciprocamente diffidenti del 1848-1849 ed aveva additata la chiave dei successi del mira­colo futuro: la chiave era nello Stato, era nella Unità etica.

Il più vivo interesse non può mancare di suscitare una nuova luce gettata dai documenti che pubblichiamo sulla figura di Sir James Hudson già, come abbiamo detto, Ministro in quell'anno 1859 e nei successivi alla Corte di Torino. Era nato da Harrigton Hudson, gentil­uomo del Yorkeshire, nel 1810, così che aveva 49 anni quando scriveva queste lettere e sviluppava questa sua vivace entusiastica azione. Sua madre era figlia del Mar­chese di Townshend. Era stato educato a Rugby, aveva studiato a Parigi ed a Roma, e nell'Urbe aveva imparata la lingua italiana. Aveva ottimo credito alla Corte d'In­ghilterra dove era passato come paggio, prima del re Giorgio III e poi del re Guglielmo IV facendo parte più tardi della Segreteria privata di questo ultimo Sovrano d'Inghilterra della famiglia degli Hannover. Quando nel 1834 Hudson entrò nel servizio diplomatico aveva già avuto occasione, sebbene giovane assai, di accostare e di conoscere, anche per ragioni d'ufficio, i principali uomini politici del suo tempo. Fu segretario di legazione a Wash­ington nel 1833, all'Aia nel 1843, a Rio Janeiro nel 1851. Ebbe in quell'anno una prima destinazione presso il Granduca di Toscana come capo di missione, improwi-