Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <708>
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Vittorio Cian
subalpini s'iniziarono nel primo decennio e forse nei primissimi anni del secolo scorso. Relazioni prima personali che epistolari; e fra esse primissima quella con Giuseppe Grassi per la quale ci riportiamo per lo meno al 1801 (1). Che il Foscolo in quei suoi anni ancora giovanili abbia visitato Torino non v'ha dubbio alcuno; ma quando precisamente ciò avvenisse non ci è dato ancora di affermare. Certo è che quella visita gli lasciò il desiderio di ripeterla. Il 6 maggio 1808 egli scriveva al Grassi: Torino mi sta sempre sul cuore . Temeva di non potersi recare in quell'anno, ma sperava nell'estate dell'anno seguente (Epist., I, n. 105). Si capisce che quel desiderio rimase insoddisfatto, se il 6 ottobre 1810, in un'altra lettera alio stesso Grassi, scriveva: <c io spero di rivedere Torino e di dimorarvi (2).
Evidentemente la simpatia che il Foscolo provò per quei gio­vani amici torinesi, gli ispirò una singolare predilezione per la loro città, al punto che in una lettera del 23 aprile 1807 ad Ippo­lito Pindemonte gli esprimeva il desiderio che le Epistole di lui fossero ristampate e più divulgate a Milano e più a Torino, ove rivivono gli onori delle Muse italiane (Epist.* I, n. 71).
Ignoro se il corsivo dell'ultima parola nell'edizione fiorentina corrisponda ad un atto deliberato di volontà dello scrittore che nell'autografo l'abbia sottolineata, oppure sia un simpatico e significativo arbitrio degli editori fiorentini. A questi appartiene certamente la nota apposta a questo corsivo : Oggi vi rivive ben altro 0 sacra Terra, Te Spes, et albo RARA Fides colit (e Velata panno! . La chiosa è giustissima; e. scritta, come fu, nel 1852, fa onore all'Orlandini ed al Mayer. Ma verrebbe la curiosità di sapere se con quell'elogio singolare rivolto a Torino il Foscolo alludesse ad uno o più dei suoi giovani amici, alfiereg-gianti e promettenti anche come cultori di poesia virilmente ita­liana. Il che appare probabile, sovra muto per la testimonianza che ci viene da un'altra lettera sia pure di sei anni posteriore
(1) Questo, noi caso pia che probabile, che sia da identificarsi il futuro autore del Dizionario militare, 41 torinese Giuseppe Grassi; del quale avremo a parlare, con quel signor Grassi a per mezzo del quale il Foscolo inviava al Goethe il primo volumetto, rimasto unico, del suo secondo Ortis, accompagnandolo con una lettera da Milano, del 15 gennaio 1802. Questa lettera preziosa, fu riprodotta anche da G. CHIARINI nella sua Vita di Ugo Foscolo, nuova edizione, Firenze, Barbèra, 1927, pp. 106-7.
(2) E pisi., I, n. 267, dove però la stampa ha dimorarci. Invece di dimo­rarvi . come ai legge nell'autografo.