Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <710>
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Vittorio Gian
Che se questi potè largheggiare troppo di iodi e ingannarsi, sul conto del Bertolotti, non si dimentichi che nella lettera del 15 ottobre 1811 (Epislol.. I, n. 280) confessava al Grassi: io l'amo [f Bertolotti] più per simpatia che per conoscerlo inti­me inamente, poiché egli ha volto liberale e modi schietti ed affiet-. tuosi . Né v'ha dubbio che in quel gruppo di giovani torinesi suoi devoti il npeta dei Sepolcri non tardò a distinguer bene ed a scegliere i migliori e fra questi anzitutto quello che egli stesso, nella lettera teste ricordata, dichiarava fra gli altri carissimo , cioè Giuseppe Grassi.
CAPITOLO IL Giuseppe Grassi ed Ugo Foscolo
Dell'amicizia, veramente cordiale e consolidata via via da una stima sincera, che il Foscolo gli dimostrò e che fu cordial­mente ricambiata, il torinese può dirsi ben degno. Basterebbero ad attestarlo le lettere che i due si scambiarono, almeno quelle
l'attento lettore potrà notare in questo passo nella lezione da me citata sono desunte dall'autografo collazionato con la stampa fiorentina. Gravi giudizi sul Bertolotti s'incontrano in alcune lettere inedite del Di Brente al Grassi, scritte nel 1815, giudizi che riguardano la condotta politica dell'amico torinese. Della manìa che questi aveva di far servire la sua Musa giovanile e non troppo promettente alle euc ambizioni, inserviens temporibus, cioè sfruttando, senza l'ingegno del Monti, le vicende politiche, abbondano le prove nei versi che prodigava anche nel Courrier de Turin (il futuro Corriere torinese, dal 6 maggio 1814, nonché futura Gazzetta Piemontese, a partire dal 12 agosto 1814). Trovo,; jjrtl esempio, nel Courrier del 16 aprile 1811, una canzone Alla cuna del primogènito figlio di Napoleone 1 il Grande e di Maria Luisa d'Austria, che fu anche stampata a parte (Torino, 1811); nel numero del 14 giugno un'ode Sulla vaccinazione del re di Roma, di cui basta riferire la strofa iniziale: Dall'Olimpo incoronata Di bel dittamo immortai -Scendi, Igea, ma scendi armata Del Jennerico tuo strai . Nel n. 16, del 30 gemi.. per l'onomastico di S. À. I. la principessa Paolina di Francia, duchessa di Guastalla, pubblicava il Bertolotti un'altra ode Rideva il ciel, ridean placate l'onde con la quale navigava, foscolianamente, ma senza l'ispirazione dell'amico zacintio. in piena mitologia. Ancóra* nel numero del 20 giugno 1813 il Courrier riproduceva un'ode, già pubblicata in Milano, por celebrare il ritorno di S. A. I. il principe Viceré, ohe crasi degnato di attestargli la sua soddisfazione per mezzo del co* Vaccari, ministro' degli Interni, amico e protettore del Foscolo; nel numero del 20 luglio '13, un'altra ode presentata dal bar. Negro, maire di Torino, in omaggio a S. A. I. il principe Camillo Borghese, Governatore generale del dipar­timento al di là delle Alpi e Duca di Guastalla, ode die incominciava secentisti-ramente così: ce Ob salve, infra le cento - - Turrite Ninfe, onde l'Ausonia ho coro,