Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <711>
immagine non disponibile

(?*i nifuirimil-joscoìiani piemontesi, ecc., 711
superstiti (1), nonché le opere del filologo subalpino, bea note agli studiosi.
La dozzina di lettere del Grassi al poeta del Sepolcri che ai conoscono a stampa sono per più riguardi preziose, come docu­menti di queir amicizia, e dell'entusiasmo e del conseguente influsso che il Foscolo suscitava e irraggiava fra i giovani di quella generazione. Così una lettera del torinese, del 30 marzo 1810, s inizia con queste parole : Prego il cielo che vi conservi lunga- niente alla vostra gloria ed a quella della letteratura italiana. E questo il voto che ho fatto salire un'ora fa sulle ginocchia di Giove in compagnia dell'ottimo abate di Caluso, col quale <c parlai di voi e della vostra ultima malattia. Il degnissimo vec­ce eli io ne rimase afflitto, e mi pregò di dirvi molte cose di con­ce forto . Questo passo meritava d'essere riferito qui, non sol­tanto perchè con l'accenno all'abate di Caluso, ammiratore del Foscolo, sorprendiamo ancora una volta l'innestarsi della tradi­zione al fi eri an a in quella nuova foscoliana, ma anche perchè è facile cogliere l'influsso di spiriti e di stile del Foscolo sterniano nella prosa dell'amico torinese. Il quale più apertamente ancora foscoleggia in una gustosa lettera del 14 dicembre 1809, dove parla, fra l'altro, della signora Malanotte, la bella artista di canto che aveva già destato l'ammirazione del Poeta, e che questi gli aveva fatto conoscere :
Parlare di voi e parlarne eolla gentile Malanotte, è piacere soa­vissimo, ed io l'ho gustato ieri. Buon per me, che la bella cantatrice è di allegro umore; altrimenti cadrei innamorato a' suoi piedi, ma queir allegria mi ha salvato. I grandi occhi nei: issimi scintillavano al vostro nome; ed io, presentato a nome vostro, fui accolto caramente. Foscolo, lo so per prova, che l'amore è la sola cosa che in compagnia di dolci stuelli sparga di qualche rosa il cammino della vita, e so che quelle rose costano lagrime... ma basta cosi.
Senonchè il bravo Grassi qui esagerava, forse per mettersi a gara di stile con lo Sterne italiano; esagerava, calunniandosi:
Ninfa regal del Toro ! . riboccante tntta di adulazioni smaccate. Tu lìti questi precedenti non impediscono ài rimatore torinese! passato a Milano, di intonare* l'anno seguente, un'ode Alta Maestà ài Alessandro l, Imperatore di tutte le Russia (Milano. De Stefani, lUl'l), Evidentemente, il poeta dei Sepolcri non aveva fatto un discepolo con questo Monti di piccolo calibro!
(1) Net tre voli. Aell'Epistòl edizione Le Mounier, ehu verremo citando, dove peraltro il tetto non è sempre conforme agli autografi.