Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
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1934
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pagina
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713
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Oli ttlfieriani-foscoliani piemontesi, ecc., 713
Più si considerano questi documenti vivi e più ci si convince, Con giusto rammarico, che, mentre sul Grassi non mancano vecchi ' utili contributi biografici, si desidera ancora uno studio adeguato dell "uomo e dello scrittore, i quali ebbero ai loro tempi una portata ed un'efficacia assai maggiori di quanto non si giudichi anche dagli studiosi (1). Questi, infatti, ripetendo quel poco che si legge nelle storie letterarie e nelle dieci righe del-VMneiclopedia Italiana, se lo figurano come un benemerito linguista e grammatico e filologo autore del Dizionario mili* tare (1816) e del Saggio sui Sinonimi (1821), giornalista ufficiale nella Gazzetta piemontese, nel secondo decennio del secolo e collaboratore del Monti nella Proposta. Ma egli fu ben altro ancora; la sua figura ingrandisce allorquando consideriamo dav-vicino quest'uomo, che, vissuto a cavaliere dei due secoli, autodidatta, vittorioso delle sue giovanili velleità di poeta e delle tempeste e dei pericoli dell'età sua e delle difficoltà dell'ambiente, riuscì a trovare la sua via e a batterla tenacemente, sino a conquistarsi un seggio nella reale Accademia delle Scienze, di cui diventò segretario, e l'amicizia e la stima del Foscolo e del Monti, del Giordani, del Colletta, del Capponi e del Vieusseux. nonché del Leopardi. Consideriamolo dunque davvicino, cioè in alcune delle sue relazioni personali, letterarie, culturali, anche politiche con questi illustri contemporanei, traendo luce sovrat-tutto dai carteggi in gran parte ancora inediti (2).
Relazioni dicevo anche politiche, quantunque egli, in apparenza almeno, non si sia mai occupato ex-professo di politica, dando prova di una prudenza e di una misura che furono non ultime ragioni dei suoi successi, nonostante le vicende turbinose della vita piemontese di quel tempo.
Nelle lettere che i due scambiarono, abbondano le attestazioni d'una amicizia reciproca e veramente sincera.
Nelle lettere del Foscolo al Grassi e nelle poche di lui al Foscolo invano si cercherebbero accenni di natura propriamente politica, ma è evidente che l'orìgine ed il tono e la ragione di
(1) Vedasi quanto ne ilice, con la necessaria brevità, ina con esattezza perspicua, fi MAZZONI nell'Ottocento, pp. 315 seg. e la relativa bibliografia a pp. 1352-3.
(2) Confermo qui la promessa già fatta in passalo {Giornale star. il. Lettemi. Hai., voi. 80, 1922, 395; 84, 1924, 310 n.) di illustrare, con la scorto di lottere ine-dite, le relazioni corse fra il Grassi. È neUsseux ed il Coll.-ita. e la collaborazione dot primo aVAntologia fiorentina.