Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <716>
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Vittorio Ginn
Anche per Palneriaiio Grassi dal Machiavelli all'Alfieri doveva riuscire breve il passo; anzi i due dovevano apparirgli come un binomio indivisibile di italianità vera. Di ciò non è a stupire quando si pensi al culto che il conte astigiano nutrì pel Segretario fiorentino. Ma farà l'effetto d'una sorpresa gradita agli studiosi Papprendere da una lettera dello stesso Alfieri, che egli può in un certo senso considerarsi come un precursore del Grassi nel desiderio, anzi nel proposito, sia pure non effettuato, di fare un energico bucato del linguaggio militare italiano imbarbarito nel suo Piemonte da quello ch'egli dice il <c gali urne .
Siamo debitori di questa dichiarazione al co. Federico Sclopis, il quale in un esemplare del Dizionario militare da lui posseduto (1) nella ce seconda edizione ampliata dall'autore , che è del 1833, lasciò scritto di sua mano, in un foglietto appicci­cato in principio dei 1 volume, l'appunto seguente: ce In una ce lettera di Vittorio Alfieri ali'ab. Tommaso Valperga di Caluso ce il 4 ottobre, senza data di anno, si legge, ecc. . Segue, rias­sunto, il passo d'una lettera che è una delle ultime scritte dal­l'Astigiano, e probabilmente del 1803 (2). In essa, dopo aver dato ce una strapazzatela al suo fido corrispondente, che diceva ce signor Segretario dell'Accademia , ed agli Accademici, pel gergaccio in cui scrivevano i loro ce articoli letterarii , quasi volessero ee far la figura di una provinciuola bastarda di Fran­cia , protestando per l'amore dell'Italia, per la dignità della ee nostra lingua presente e per quella ce di nostra nazione pas­sata e di nostra nazione avvenire , rivolgeva all'amico una preghiera.
... Vi prego di mandarmi, quando che sia,... il libro degli Ufficiali riguardante il comando dell'esercizio militare, e altre cose, che voglio restituirlo alla lingua italiana sbarbarizzandolo dal gallume; e se io ho petto, spero di far vedere che la lingua toscana comanda le armi con più energia e brevità che la francese, e certo con ben altri suoni.
(1) Ed ora in possesso della ReaJe Accademia delle Scienze (fi1 V. 58).
(2) É la CCCXLV delle Lettere di F. 4 ed. Torino, Paravia, 1903 (voi. II delle Opere), pj?. 338-9. In quarta edizione Tanno ù aggiunto fra parentesi quadre e seguito da un interrogativo.