Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <718>
immagine non disponibile

718
Vittorio Cinti
volle con saggio consiglio che Farmi sue, armi d'Italia, venis­ti sero da voci nazionali comandale, e che i suoi forti, non al tri- menti che i figliuoli dal grido della madre, fossero da quelle ce voci ad egregie imprese animati . Col tentativo del suo Dizio­nario militare egli aveva creduto di mostrarsi grato al Monarca e di rendersi utile alla patria: e servire alla gloria d'Italia, <c vendicandole in qualche modo quel primato, che le conten- dono gli ingrati stranieri .
Ma già da qualche anno all'ispirazione venutagli dal Machia-velli e dall' Alfieri s'era aggiunta quella del Foscolo, del quale sono percettibili qua e là echi e atteggiamenti di pensiero e di stile nelle scritture che abbiamo ricordate. La troppo lussuosa edizione dei Montecuccoli. che vide la luce in Milano, in due volumi, nel 1807 e nel 1808, dovette dare una spinta decisiva al Grassi, che sentì certamente in quelle nuove fatiche dell'amico poeta e soldato, trasformatosi in editore, critico ed erudito, la stessa voce del cantore italiano dei Sepolcri.
Le Considerazioni dell9 uso degli antichi libri di guerra dopo il decadimento della disciplina romana, con le quali il Foscolo aveva corredato il testo del grande capitano modenese, fanno udire vibrazioni insolite quasi d'italianità impaziente.
Là dove accenna ai Rinascimento, leggiamo :
Quanto più lo studio e la stampa disseppellivano le antiche ine- morie, tanto più alcune grandi anime italiane gemevano sulla schia- vilù della loro patria e sulla abbiezione dei loro concittadini, frutto dell'oblìo e della barbarie della milizia. Primo il Machiavelli inve­ce stigò nei suoi Discorsi sopra Livio le cause della libertà e della prosperità di Roma. E nel libro sull'Arte della guerra tentò di ridestare le istituzioni della legione, delle marce e degli accampa­ci menti romani... , '
Deplora lo scrittore che le divisioni provinciali,, il sistema feudale di Europa, e le cattedre della letteratura usurpate da ce gente senza amor di patria e senza cuore [il corsivo è del Foscolo] allontanarono dalle guerre del sec. xvi le grandi teorie degli antichi .
Fra i grandi capitani del secolo xvit il Foscolo esalta il Mon­tecuccoli che unico risalì alle cause, ridusse l'arte in sentenze, a primo meditando gli scritti dei Romani e dei Greci, ecc. . Qui egli dà prova di seria preparazione nella materia e di genia-