Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
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1934
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pagina
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721
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Gli alfieriani-foscoliani piemontesi, ecc., 721
Peccato, però, che il Grassi non abbia mantenuto la promessa di ritornare sul Montecuccoli foscoliano a proposito del secondo tomo di esso ; e, più ancora, che, mentre in questa recensione designava l'amico zacintio come professeur d'éloquence à Pavie , non abbia fatto parole (se i miei spogli pazienti non mi hanno fallito) della famosa Orazione inaugurale, tanto più che nella lettera citata del 6 aprile da Milano, il Foscolo aveva scritto all'amico queste parole assai perspicue, di sapore politico : L'orazione [certamente quella tenuta a Pavia, ch'egli doveva avere spedita già al Grassi] ha nemici tra' cortigiani e tra9 retori, così dev'essere; ed io lo sapevo scrivendola . dopo uno sfogo, che bene ritrae l'animo nobilissimo dello scrittore, curante sovrattutto di non contaminare per gli studi la libertà e la dignità del suo cuore, Ugo usciva in questa dichiarazione, che doveva far fremere il suo corrispondente e che si direbbe degna di Giuseppe Mazzini:
... Amo caldamente e ciecamente, forse, la mia patria, e non posso né accusarla, né dissimulare le sue colpe a me stesso, né perdonarle. Ed in questi accessi d'amore, scrivo; ma la penna è tra le mie mani uno stromento che non apprezzo, se non quanto giova a destare negli altri l'amore per l'Italia ch'io sento in me.
Curioso, che il Foscolo confessava all'amico di doversi lodare del Governo, il quale scrive ce considerò liberalmente le verità di quel libricciuolo, e si compiacque ch'io dividessi, come pur s'usa, l'utilità de' governanti da quella de' governati . Il Governo era il napoleonico; onde si capisce che il professore pavese si lodasse dell'accoglienza da esso fatta ad un'Orazione abbastanza chiaramente antinapoleonica, come era stato anche il carme dei Sepolcri; a meno che i rappresentanti di quel Governo, i quali non potevano non inchinarsi dinanzi al valore del poeta e professore pavese e alcuni gli erano anche amici per-
lode gli fa tributata per la naturalezza con cui seppe imitare lo stile conciso ed incalzante del famoso rivale di Ture ri na: ma altrettanto venne poi severamente ripreso dagli eroditi, per avere con troppa licenza, ed a capriccio, ricorretto il testo del suo autore . Infine va rilevata un'osservazione di sapore politico e personale: là dove si nota ohe in una delle dissertazioni aggiunte al testo del Montecuccoli, Napoleone è rammentato come il maggior guerriero dell'età a. moderna ; elogio che non può non apparire temperato, quando i senati di ce Parigi e di Milano lo salutavano Giove terreno, e quando tutti i monarchi d'Europa a confessavano in faccia al mondo, che questo titolo era da lui meritato .