Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
<
1934
>
pagina
<
722
>
722 Vittorio Clan
sonali gli usassero un inaspettato trattamento, pensando inoltre che, tanto, la sorte di quella sua cattedra e di quel pericoloso insegnante era decisa.
Il Grassi, che non apparteneva ne all'una, ne all'altra delle due categorie denunziate nella lettera dell'amico, cioè dei ce cortigiani e dei retori manifestatisi ostili all'Orazione, era allora un modesto funzionario di quel Governo francese, in qualità di ce Chef de division à la Prefetture di Torino e il Courrier che redigeva e in cui scriveva, era un organo tra ufficiale e ufficioso.
Queste condizioni in cui si trovava il Grassi, spiegano i due atteggiamenti di giornalista in apparenza contrastanti fra loro, ch'egli assunse verso l'amico. Era, anzitutto, lecito a lui, perchè innocuo, l'annunziare con larghezza e benevolenza ai lettori del Courrier (numeri 286, mercoledì 27 aprile e 287, sabato 30 aprile 1808) l'Esperimento di traduzione della Iliade di Omero di Ugo Foscolo (Brescia, 1807) e con tanto di firma. Dopo aver accennato ai tentativi precedenti di traduzione del poema omerico, quelli dello Scalvini, basso e prosaico, del Ceruti, infedele, del Rodolfi, freddo e del Cesarotti, troppo libero, il Grassi afferma che se gli Italiani avessero dovuto affidare ad uno dei loro compatrioti un tal lavoro, ce ce serait à crM. Hugues Foscolo, qu'ils auraient, à mon a vis, donne la ce préférence . Sebbene egli sembri spregiare la gloria alla quale tuttavia ha tutti i diritti di aspirare, ce cet excellent écrivain est ce cependant du petit nombre che ceux qui impriment à tous les ce travaux le cachet du Genie . Ne ricorda brevemente le vicende e le opere, che non sono di lunga lena, ma da ciò che ha fatto si può augurare tutto quello ch'egli è in grado di fare. I suoi primi passi nella carriera delle lettere, sono stati ce des pas de géant . Si citano la prima tragedia, scritta a diciannove anni, che destò rammirazione dei letterati, le odi, piene di vivacità e di fuoco, rilevandone ce la dition poétique , che ha ce un caractère male , pel quale ce se détache de tous les styles cornius . Delle Ultime lettere di Jacopo Ortis è dato appena il titolo {glissons,,, avrà pensato il Grassi!) insieme con la Chioma di Berenice, operette le quali provano, al dire dello scrittore, che nessun genere letterario gli è estraneo e che riesce ad abbellire tutti gli argomenti che tratta. Ma, dei Sepolcri, ne verbum quidem!
Ancora: nel n. 289, 7 maggio 1808, dello stesso Courrier, si annunziano i Ritratti della Isabella Teotochi Albrizzi, con